La manifestazione
L’amianto dell’ex Giusti preoccupa i cittadini
Lammari, cresce il rischio che si sgretoli il tetto della cartiera ormai chiusa Chiesto ad Asl, Arpat e amministrazione comunale un intervento di bonifica
LAMMARI. Resta alta la preoccupazione per il tetto in eternit dell’ex cartiera Giusti. Complice anche la tempesta di vento del 5 marzo cresce il rischio di sgretolamento della copertura con il conseguente rilascio nell'aria di fibre d'amianto pericolose per la salute degli abitanti della zona e degli alunni della scuola. L’opificio si trova in via dei Selmi, nel centro del paese, a non più di 250 metri dalle case e dalla chiesa e vicino al plesso scolastico di via Montale, frequentato da centinaia di bambini. Una situazione che agita i genitori e cittadini della frazione che hanno inviato recentemente alla Asl, ad Arpat e al Comune una richiesta di intervento urgente.
A lanciare l'allarme due mesi fa era stato il consigliere comunale Guido Angelini che torna a sollecitare una bonifica del tetto dell'ex cartiera nel rispetto delle disposizioni che obbligano di smantellare l'eternit entro fine anno.
«C'è un atto d'obbligo registrato nel 2014 all'agenzia del territorio che impone lo smantellamento del tetto di eternit dell'ex cartiera di Lammari entro il dicembre 2015 - scrive il rappresentante del Pd e presidente della commissione urbanistica - Attualmente è in corso una procedura di liquidazione che rischia di allungare i tempi. Chiediamo che i controlli dell'Asl siano resi pubblici».
L'ex cartiera è tenuta sotto controllo dall'azienda sanitaria locale e dal Comune. Ogni sei mesi viene effettuato un sopralluogo per valutarne lo stato di conservazione del tetto che ricopre tutto l'opificio. La questione è stata discussa nella seduta di mercoledì scorso del consiglio comunale in seguito ad una interrogazione presentata da Angelini all'attenzione della giunta. «Il Comune di Capannori – informa il consigliere del Pd - ha trasmesso al liquidatore l'atto che vincola gli eventuali acquirenti dell'opificio al rispetto degli impegni presi col Comune e la Asl per lo smantellamento del tetto. Tuttavia il degrado è notevolmente aumentato, oltre lo stato di totale abbandono le intemperie hanno aumentato il pericolo di sfarinamento dell'eternit e la conseguente volatilizzazione nell'aria delle fibre. C'è preoccupazione tra i genitori e i cittadini per la vicinanza al centro del paese e alle scuole dell'infanzia e materna. Anche se al momento la situazione non ha fatto rilevare superamenti dei limiti. Ma l'amministrazione deve aumentare l'impegno e fare del pericolo amianto una priorità». Per contrastare le fibre killer nel febbraio scorso la Regione ha creato un gruppo tecnico di cui fanno parte Arpat, Ispo e Lamma per eseguire un censimento dei siti ed una mappatura delle coperture in amianto in Toscana.
Nicola Nucci
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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