La manifestazione
il trasferimento
yyOre 9,30. Due addetti della ditta Roberto Valli di Ancona, la stessa che dieci anni fa restaurò lo Steinway di Puccini, varca la porta del museo in corte San Lorenzo. I due addetti imbracano il...
yyOre 9,30. Due addetti della ditta Roberto Valli di Ancona, la stessa che dieci anni fa restaurò lo Steinway di Puccini, varca la porta del museo in corte San Lorenzo.
I due addetti imbracano il piano dalla sommita e lo agganciano a un’imbracatura che sta intorno anche alle loro spalle. Si sollevano insieme e fanno posare il fianco dritto del pianofote su una guida. Da questa posizione sfilano le quattro gambe e le ripongono in una grande busta insieme agli altri oggetti a corredo.
Dalla stanza in cui è custodito il pianoforte arriva sulla soglia dell’appartamento e quindi sul ballatoio. Per scendere le scale dalla guida il piano, sempre verticale su un fianco, viene fatto scivolare su un mini cingolato, una specie di robot che gli fa scendere le due rampe di scale senza alterazioni. I gradini vengono superati con grande delicatezza. Finché il pianoforte esce dal portone e viene condotto, sempre sul mini cingolato, verso il furgone che lo porterà a Milano. Nemmeno un’ora in tutto: è così che si è lavorato ieri.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google