Sicurezza
Un cooperante lucchese nell’inferno del Nepal
Massimiliano Faso, ex giocatore delle giovanili della Lucchese, non è in pericolo e dà sue notizie su Facebook: «Stiamo tutti bene, bella botta ma si racconta»
LUCCA. Nell’inferno del Nepal devastato dal terremoto c’è anche un cooperante lucchese. È vivo e sta bene, come ha scritto su Facebook e come ha detto al telefono ai familiari che abitano ad Antraccoli. È Massimo Faso, 39 anni, residente a Tassignano e molto noto in città: anche nel mondo dello sport per aver giocato nelle giovanili della Lucchese e in varie squadre dilettantistiche.
Faso è da qualche settimana nel territorio della repubblica federale democratica dell’Asia meridionale insieme alla compagna Loulou Shah, anche lei cooperante e di nazionalità inglese, e alla figlia piccola.
Arrivata la notizia del terremoto, gli amici lucchesi si sono preoccupanti anche per le difficoltà a entrare in contatto con il cooperante dal momento che il sisma ha fatto saltare per giorni i collegamenti telefonici. Il territorio è devastato, si contano non meno di cinquemila morti e di diecimila feriti, la situazione è davvero terribile. Faso ha scritto un post sulla propria pagina Facebook per dare rassicurazioni: “Stiamo tutti bene, bella botta ma si racconta. Grazie per il pensiero, rimaniamo ancora qui sperando in bene... Un abbraccio da tutti noi”. Poi la telefonata ai genitori e alla sorella Bettina, dipendente delle Poste.
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Per il cooperante e la sua famiglia sono stati momenti di enorme spavento. La loro casa, che non è distante dalla capitale Katmandu, è pericolante. Dopo un paio di notti trascorse nel giardino dell’abitazione, è arrivata la decisione di alloggiare in un albergo, uno dei pochi della zona ancora aperti.
Nonostante la gravità della situazione Faso, la sua compagna e la piccola resteranno in Nepal. Shah è in Asia per conto di una Ong inglese e porta avanti un progetto umanitario. È specializzata nel sostegno alle donne e ai minori: in questo momento così difficile per la popolazione intende dare il proprio contributo professionale, stare vicino a chi soffre, a chi in pochi secondi ha perso davvero tutto.
Faso, che ha studiato al liceo Vallisneri e poi si è laureato a Firenze in scienze agrarie, tropicali e sub tropicali, al momento non ha un ingaggio con una Ong ed è in Nepal per dare sostegno alla compagna e seguire la figlioletta. Un uomo che ha viaggiato in tutto il mondo: «una persona buona, leale e sincera» dicono gli amici lucchesi.
Duccio Casini
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