Il dolore
Più bus e metanizzazione primi argini anti-smog
Dal 18 maggio in funzione anche la navetta Lucca-Capannori. Con gli incentivi sugli allacciamenti aumentati del 20% le richieste di preventivi dell’utenza
LUCCA. Una navetta ogni mezz’ora tra Lucca e Capannori: partenza da piazzale Verdi (a Lucca), fermate alla stazione e all’ospedale San Luca, capolinea in piazza Aldo Moro (a Capannori) e ritorno. Si comincia il 18 maggio, ed è una data che senza esagerare si può definire storica. Sia per la pubblica utilità di un collegamento che, sottolinea il sindaco di Capannori Luca Menesini, capofila dei sindaci della Piana per le azioni di miglioramento della qualità dell’aria, finora non era mai stato approntato in modo così diretto e sistematico. Sia - dato non trascurabile - perché attraverso l’istituzione di una semplice navetta si vuole incoraggiare i cittadini a preferire il mezzo pubblico all’auto privata per gli spostamenti intercomunali: un modo in cui ciascuno potrà contribuire a migliorare la qualità dell’aria.
Dopo il convegno di inizio aprile, dalla Piana arrivano i primi interventi concreti per incidere sull’ambiente e sull’abbattimento delle polveri fini. Riscaldamenti a legna e motori diesel: sono questi, come è risultato dagli studi finora condotti, gli agenti maggiori artefici del primato negativo dell’aria di Lucca e della Piana che nei primi quattro mesi dell’anno ha già messo insieme 27 sforamenti del livello limite di polveri sottili (su un totale annuale tollerato di 35).
La metanizzazione progressiva degli agglomerati urbani è l’altro fronte importante di intervento, al momento in corso. Dal primo gennaio - quando Gesam, la società del gas con sede a Lucca, ha istituito l’abbattimento da mille a cento euro per l’allacciamento di nuovi impianti a metano, sono arrivate 500 richieste di preventivi. Un dato in aumento del 20% rispetto alle domande pervenute a Gesam nello stesso periodo (i primi quattro mesi) del 2014: lo conferma l’ingegner Alessio Dinelli di Gesam, il quale aggiunge che «il problema più importante per l’utente intenzionato a passare al riscaldamento a metano continua ad essere la spesa per la sostituzione delle caldaie. Degli esiti dei 500 preventivi potremo dare conto a fine anno».
Intanto, con Gesam, il Comune di Capannori ha dato il via a un programma biennale per allacciare il metano a Pieve di Compito, Colle di Compito, Castelvecchio di Compito e nella parte nord di San Gennaro. «Il prezzo calmierato per gli allacciamenti - sottolinea Menesini - è un’agevolazione importante».
E sempre Menesini fa notare come un altro intervento che influirà sul miglioramento dell’aria sia rappresentato dalla recente apertura dello scalo merci del Frizzone. «L’entrata in funzione dello scalo merci e delle infrastrutture collegate, vedi i tronchetti ferroviari di Delicarta e Mc Tissue, quest’ultimo in fase di completamento, sposteranno il traffico merci da gomma a rotaia. Mi auguro che questo intervento diventi presto insufficiente a coprire le necessità.
A breve inoltre il Comune di Capannori comincerà a utilizzare bici elettriche (ne sono state acquistate sei) per gli spostamenti dei dipendenti.
Questi i dati di fatto, ai quali si aggiunge l’impegno a realizzare progetti di più larga scala. Quali? Menesini pensa ad «azioni ambiziose: mi piacerebbe trovare fondi per incentivare il passaggio dei camion dal motore diesel a quello a metano, almeno per quei mezzi che fanno base sul territorio. È vero che la maggior parte delle emissioni proviene dai caminetti, ma vero è anche che le Pm10 dei caminetti fanno meno male di quelle prodotte dai tir».
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