Il Tirreno

Lucca

Un parco avventura nel torrente Lima

di Emanuela Ambrogi
Un parco avventura nel torrente Lima

Pronto il progetto di un investitore pisano. Giochi e collegamenti con teleferiche per circa un chilometro

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BAGNI DI LUCCA. Bagni di Lucca sempre più capitale degli sport e degli svaghi possibili solo in ambienti naturali ben conservati. Dopo il successo della giornata del Rafting, un’altra notizia arriva a consolidare la fama che la cittadina termale si è fatta nel mondo degli amanti della natura e delle attività all’aperto. E’ infatti in fase di definizione la realizzazione di un parco avventura, un CanyonPark, sul torrente Lima: secondo i piani degli investitori, il progetto diventerà realtà entro la fine del mese di giugno. Nella forma prevista sarà il primo sul territorio nazionale. Gli investitori sostengono che l’amministrazione ha già dato il suo consenso di massima. A portare avanti l’iniziativa è l’ideatore e investitore pisano Paolo Roverani (che prossimamente si trasferirà a Bagni di Lucca) attraverso la Toscana Adventure. Il suo progetto, affidato all’azienda Alberovivo, leader nel mondo, poggia su un lavoro di squadra portato avanti da un gruppo di amici legati al mondo dello sport nella natura. Fra questi Daniele Corsi della Rockonda.

«Il nostro obiettivo è fare sistema – spiega Roverani – per promuovere il più possibile gli sport che vengono praticati all'aria aperta, valorizzando questo territorio meraviglioso. Bagni di Lucca si presta in modo particolare per queste iniziative, la vallata è bellissima. Nostro modello è la Val Durance, dove è praticato già con successo un sistema diverso di gestione delle attività sportive, sistema che stenta a decollare in Italia. «La parola d'ordine per noi è sinergia, dobbiamo collaborare per creare un nuovo turismo e un maggiore indotto per l’imprenditoria locale». Non solo rafting, allora, ma canyoning, escursioni, camminate, quoad, canoa, moutain bike e parapendio. E' cambiato il modo di fare vacanza e la crisi che il Paese sta vivendo ha creato obbligatoriamente nelle famiglie e anche nel singolo individuo la micro vacanza, un nuovo modo di divertirsi vivendo il territorio e la natura nella Valle delle Avventure. «E' un turismo di prossimità, ma può portare un nuovo indotto se ben articolato e lavoro alle attività locali – aggiunge Roverani –. La crisi può portarci a vivere al meglio le zone circostanti che sono state sottovalutate per troppi anni».

«L'attività sportiva può essere collegata anche alle Terme – sostiene poi Corsi –. Sono tante le persone che dopo aver praticato sport decidono poi di trattenersi per trattamenti negli gli stabilimenti termali. Ma per raggiungere gli obiettivi sono fondamentali la promozione e il lavoro di squadra».

Ora si attende che partano i lavori per realizzare una nuova struttura che si svilupperà lungo il fiume per circa un chilometro, con vari giochi e teleferiche molto lunghe. Il percorso che attirerà sulle acque del fiume non solo bambini e ragazzi, ma anche adulti desiderosi di provare nuove emozioni legate allo sport.

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