Sicurezza
Via Lodovica chiusa per pioggia, code infinite e tante polemiche
Lucca, fino al 30 maggio da Valdottavo a Rivangaio il traffico sarà vietato ogni volta che ci saranno bollettini di allerta meteo. L'assessore provinciale Rovai: "Decisione presa per l'incolumità dei cittadini in attesa che finiscano i lavori"
LUCCA. Disagi fin dal primo mattino di lunedì 27 sulla provinciale Lodovica per la chiusura fino alle 21 dalla rotonda di Valdottavo fino al Ponte di Rivangaio, decisa in concomitanza con l'allerta meteo. E dalla Provincia arriva la notizia che sino al 30 maggio, quando è prevista la conclusione dei lavori di messa in sicurezza del versante franato il 5 marzo, in occasione di eventuali nuovi allerta meteo la Lodovica sarà vietata al traffico in prossimità del cantiere.
Ritardi, code e perdite di tempo sia per chi stava arrivando da Barga, che da Castelnuovo e da tutta l'alta Garfagnana. Gli automobilisti hanno dovuto affrontare anche 45 minuti di fila, come del resto quelli che transitavano sulla statale del Brennero provenendo da Bagni di Lucca.La situazione era resa più grave dal semaforo che da mesi regolamenta il traffico sul Brennero: sulla strada parallela inoltre nessuno si è preoccupato di intervenire per coordinare la viabilità.
Il Ponte Pari a Borgo a Mozzano alle 7 era già intasato e la fila arrivava al semaforo. Tanta rabbia per gli automobilisti che hanno trovato eccessiva la chiusura della strada e sollecitano lo svolgimento dei lavori in località Rivangaio in altri orari.
C'è già preoccupazione per il rientro nel pomeriggio. A questo proposito, percorsi alternativi per agevolare gli automobilisti sono stati messi in funzione nel tardo pomeriggio in coincidenza con il rientro dei lavoratori a casa.
Chi da Lucca era diretto verso la Valle del Serchio trovava un senso unico a Domazzano, attraversava Valdottavo e rientrava sulla Lodovica.
Ma a questo proposito non sono mancate le polemiche: «Ci hanno fatto deviare sua una strada piena di buche e al cui imbocco c’era un cartello poco rassicurante: “strada non collaudata” c’era scritto, Non potevano pensarci prima e gettare un po’ d’asfalto» hanno protestato diversi automobilisti.
Il sindaco del Borgo, Patrizio Andreuccetti, non nasconde le difficoltà dovute anche alla carenza di personale comunale: «Abbiamo in tutto cinque agenti di polizia municipale e facciamo il possibile per contenere i disagi insieme alla polizia provinciale».
Difende la scelta dei dirigenti di palazzo Ducale l’assessore provinciale Luigi Rovai: «La chiusura della Lodovica è stato un provvedimento precauzionale preso nell’interesse dei cittadini. Meglio qualche disagio che un’altra tragedia, dopo quella del 5 marzo quando morì l’imprenditore Sauro Tortelli, 41 anni, travolto da un masso precipitato da una sessantina di metri che aveva superato le barriere protettive. Da quel giorno la zona è stata bonificata, poi da circa dieci giorni sono iniziate le opere di messa in sicurezza che termineranno il 30 maggio. In presenza di allarme meteo i tecnici preferiscono vietare il transito nel timore che possa cadere un masso. A fine lavori questo pericolo, che nei giorni di tempo stabile non sussiste, verrà meno. Chiediamo ai cittadini di avere pazienza. È per il loro bene».
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