Il Tirreno

Lucca

I LAVORI CONTESTATI

Pochi alberi sacrificati per la nuova via

I lavori per la nuova strada che hanno sacrificato il boschetto
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I lavori per la nuova strada che hanno sacrificato il boschetto

Caso politico sul boschetto distrutto nei pressi dell’ospedale, ma il tracciato della strada era conosciuto da più di un anno

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LUCCA. Un caso politico la distruzione del boschetto di San Filippo per consentire i lavori della strada di collegamento fra il nuovo ospedale San Luca e la via Romana all’altezza di Antraccoli.

Un caso politico sollevato nell’imminenza delle elezioni regionali, quando da mesi, da più di un anno si era a conoscenza che in quel punto sarebbe passata la strada e che quindi si sarebbero dovuti sacrificare gli alberi, pioppi, ontani e farnie. Poche piante che però secondo le associazioni ambientaliste erano un esempio di biodiversità. Da qui la richiesta di un incontro al Comune e la successiva segnalazione alla procura una volta che le ruspe sono entrate in azione.

E sulla scorta della loro denuncia, ci sono state le prese di posizione di esponenti di Forza Italia e Cinquestelle, scatenati contro il Comune.

L’ospedale San Luca è stato inaugurato il 18 maggio scorso, quindi quasi un anno fa. Ancor prima della sua apertura si conosceva l’ubicazione della rotonda dalla quale sarebbe dovuta partire la nuova strada di collegamento. Lavori il cui avvio è ritardato più del previsto per vari motivi ma comunque ritenuti necessari per dare un’altra via di accesso al San Luca, indispensabile non solo per evitare congestionamenti nel traffico, ma anche per garantire la possibilità di una alternativa nel caso un evento comportasse il blocco della prima strada.

Si conosceva da tempo il tracciato di massima: 820 metri prima verso via della Madonnina e poi decisamente a ovest in mezzo a boschi e campi parallelo al tracciato di via Paladini.

E proprio nell’ambito dei lavori per la nuova strada saranno costruiti tre parcheggi per la sosta gratuita in grado di accogliere 160 auto: uno di fianco all'ingresso dell’ospedale, uno nei pressi del camposanto di San Filippo e collegato con la via che porta all'ospedale da uno stradello pedonale. Infine un terzo parcheggio, di più piccole dimensioni, sorgerà in corrispondenza della rotatoria nei pressi del cimitero.

Fabrizio Tonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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