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Lucca

il caso torpedo

«Martinelli pensi ai suoi amici della destra»

LUCCA. Diventa un caso politico la querelle sulla festa dei ragazzi della Torpedo al Foro Boario. Massimiliano Piagentini scrive per contestare la posizione di chiusura espressa dal consigliere...

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LUCCA. Diventa un caso politico la querelle sulla festa dei ragazzi della Torpedo al Foro Boario. Massimiliano Piagentini scrive per contestare la posizione di chiusura espressa dal consigliere comunale di Forza Italia, Marco Martinelli, e per mettere confronto il comportamento dei ragazzi della Torpedo con quello di altri giovani di gruppi di estrema destra.

Scrive Martinelli:

«Se il calendario non ci avesse ricordato che era il 25, leggendo la richiesta urgente avanzata dal presidente del gruppo di Forza Italia in consiglio comunale, Marco Martinelli, al sindaco Alessandro Tambellini, (vietare il Foro Boario ai ragazzi di Torpedo, che vi avevano organizzato una festa per celebrare l'anniversario della Liberazione), avremmo pensato ad un pesce d'aprile.

«Anche perché, le motivazioni addotte sono piuttosto singolari.

«La grave “colpa” del gruppo Torpedo, sarebbe quella di aver occupato e ripulito uno spazio pubblico (le Madonne bianche), che si trovava, da anni, in stato di abbandono e degrado. Oltre a questo, c'è il grave “vizio” di voler manifestare pubblicamente per le vie della città, contestando le politiche del governo o dell'amministrazione comunale.

«Un curioso modo di ragionare, quello di Martinelli, che risulta quasi surreale, dato che proviene dall'esponente di un partito che per anni, a Lucca, ha strizzato l'occhio, tollerato e “coccolato” le gesta di gruppi di estrema destra i cui esponenti si sono resi responsabili di numerosi episodi di aggressioni e violenze».

Piagentini ricorda che il 25 aprile 2001 « l'allora sindaco di Forza Italia, Pietro Fazzi, concesse a Forza Nuova l'uso della casermetta Santa Croce per lo svolgimento di un convegno dal titolo “Pavolini, segretario del partito fascista”. L'iniziativa che radunò estremisti di destra da tutta Italia, ebbe il suo momento più “alto” nei ripetuti saluti romani esibiti dalla finestra della casermetta comunale, immortalati da tutti i Tg nazionali. Fatto che rese Lucca una città blindata.

«E come dimenticare che il giorno dell'elezione a sindaco di Mauro Favilla, tra coloro che festeggiavano davanti la sede comunale, spiccava l'attuale latitante Andrea Palmeri, lo stesso che ricevette il patrocinio (poi ritirato a seguito delle polemiche che si innescarono) del comune di Altopascio (guidato da un altro esponente di Forza Italia, Marchetti) per la presentazione del libro che aveva scritto sulla Lucchese?

«Questi – prosegue Piagentini – sono i “bravi ragazzi” che piacciono a Martinelli? Ho partecipato a diversi iniziative organizzate dai ragazzi di Torpedo, e non posso che congratularmi con loro, perché nonostante le tante difficoltà che incontrano, continuano a dar vita a momenti di riflessione, incontro e socializzazione che aggregano non solo giovani, ma persone di tutte le età».

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