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L’ostello “Il Rio di Vorno” non risente della crisi

L’ostello “Il Rio di Vorno” non risente della crisi

CAPANNORI. L’ostello comunale Il Rio di Vorno non risente della crisi. A tre anni dalla sua inaugurazione, avvenuta il 31 marzo 2012, ha fatto registrare ottimi risultati. Circa 1200 i...

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CAPANNORI. L’ostello comunale Il Rio di Vorno non risente della crisi. A tre anni dalla sua inaugurazione, avvenuta il 31 marzo 2012, ha fatto registrare ottimi risultati.

Circa 1200 i pernottamenti che si sono registrati nel 2014 e quasi 7mila coperti al ristorante.

Soddisfatta Antonella Romanini, una delle socie della cooperativa Peperosa che, insieme alla cooperativa Solidando, ha in gestione la struttura in via del Folle Mansi a Vorno, di proprietà del Comune di Capannori.

Ad attrarre turisti e clienti è l'elevato rapporto qualità-prezzo, una colazione con prodotti rigorosamente a km zero (dalle torte alle verdure) e la collocazione in un ambiente suggestivo, immerso nello scenario delle colline capannoresi.

Forte di questi numeri l'ostello ha iniziato la nuova stagione turistica, ma continua ad avere clienti anche in bassa stagione. Da poco le tariffe sono state appena ritoccate (da 24 a 25 euro a testa, colazione compresa), ma sempre abbordabili, se non inferiori a quelli di altri ostelli.

Aperta sette giorni su sette, la struttura, dotata di 12 posti letto, è anche utilizzata da chi si trova nella Piana per lavoro, e quindi ha necessità di un posto letto dal lunedì al venerdì o per uno o due giorni con pernottamenti per un periodo medio o anche più lungo e in occasioni di manifestazioni come Summer Festival e Comics. In questo fine settimana c'è un bel via vai all'ostello che ospita il corso nazionale sui Rifiuti Zero.

«La cosa che ci fa più piacere è vedere i turisti soggiornare e ripartire contenti - continua Romanini - uno stimolo a rinnovarci ed offrire nuovi servizi. Ad esempio, in via sperimentale, tutti i venerdì c'è un baby caffé per i piccoli bambini, dove si parla anche lingue straniere». Un'aria internazionale che si respira nella struttura, per i tanti stranieri.

«Sono cresciuti gli arrivi di turisti dal Nord Europa, in particolare olandesi, ma anche francesi, tedeschi e spagnoli, ma anche da più lontano, come Israele, Australia e Nuova Zelanda», afferma Romanini.

Cura e particolare attenzione è riservata alla ristorazione, cucina orientata alla tradizione lucchese e toscana e con un prezzo convenzionato per i clienti dell'ostello.

«Utilizziamo prodotti della filiera corta - spiega Romanini - , acquistati da agricoltori e allevatori locali e quando non troviamo quello di cui abbiamo bisogno utilizziamo prodotti biologici. Inoltre, collaboriamo con i Gas, i gruppi d’acquisto solidale».

Inoltre i gestori dell'ostello organizzano stage rivolti agli studenti per imparare a gestire un B&B e sull'accoglienza turistica.

L'ostello fa anche da centro di raccolta per le prenotazioni dell'osservatorio astronomico di Vorno che sta avendo un successo significativo e fornisce anche informazioni turistiche e collabora con alcune guide ambientali che propongono escursioni e percorsi di nordic walking sul territorio.

Prosegue inoltre la collaborazione con l’Allegra Brigata, l'associazione lucchese diventata un punto di riferimento per i ragazzi disabili della Lucchesia.

Nicola Nucci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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