La manifestazione
Fermo da due anni il nuovo portale del Comune di Lucca
Lemucchi: partirà entro maggio e lo affideremo a Itinera Ma per l’avvio si dovranno sborsare ulteriori 25mila euro
LUCCA. Da due anni il nuovo portale turistico del Comune di Lucca è fermo sui server della società di servizi informatici Mediaus alla quale era stato commissionato nel 2012, pronto per essere implementato ed essere finalmente operativo. Fermo a causa di un problema non indifferente: solo a portale ultimato ci si è resi conto che nell’ufficio turismo non c’era (e non c’è) personale idoneo a svolgere le operazioni finali legate al lancio del portale e (soprattutto) a gestirlo strada facendo.
Dopo due anni la soluzione sembra adesso trovata: affidare a Itinera srl, la società in-house del Comune di Lucca che si occupa di servizi turistici (soprattutto accoglienza, nei punti informativi di piazzale San Donato e del parcheggio Palatucci dove da poche settimane è attivo il terminal dei bus turistici, altra odissea di errori e burocrazia, entrato in attività come minimo un anno dopo l’ultimazione della palazzina dei servizi). Questa soluzione ha comportato però ulteriori spese: oltre ai 22.800 euro (Iva esclusa) destinati da contratto alla Mediaus per il suo lavoro, ci si sono aggiunti i 25mila euro (solo per il 2015) destinati al personale di Itinera per occuparsi del portale turistico.
È probabile però che ci sia bisogno anche di ulteriori competenze tecnologiche o di qualcuno che formi il personale di Itinera a svolgere questo nuovo incarico: e allora si starebbe pensando di usare il know-how di Lucense, società di Lucca Holding e quindi partecipata dal Comune.
Questa la difficile storia che il portale turistico del Comune - concepito, creato ma mai realmente nato - porta con sé.
A fronte di tante difficoltà incontrate sul cammino ora però l’assessore al turismo Giovanni Lemucchi è ottimista: «Contiamo di far partire il portale entro la fine di maggio - spiega -. Vogliamo chiudere la faccenda in tempi rapidi, definire gli ultimi dettagli».
Il motivo è semplice ed evidente: «C’è bisogno di fare ordine e di mettere a sistema l’attività di quanti a Lucca lavorano nel turismo. Non solo le manifestazioni in cui è parte attiva l’amministrazione comunale, penso anche alle iniziative che le guide turistiche organizzano, o a quelle di altri privati. Il lavoro del resto è stato fatto. Sia da parte di Mediaus che della Fondazione Campus che ha dato la sua collaborazione. Abbiamo fatto tabula rasa col passato e adesso vogliamo fare il salto di qualità», aggiunge.
Il nuovo portale potrebbe chiamarsi Visit.Lucca.it (almeno il dominio risulterebbe registrato così) e sarà il luogo virtuale del turismo lucchese che nasce sopra le ceneri del primo esperimento, avviato dall’allora assessore al turismo Moreno Bruni (durante la precedente giunta Favilla) denominato visitpisalucca.com, progetto nato in tandem con la città di Pisa poi oscurato dalla nuova giunta di Alessandro Tambellini (all’epoca l’assessore al turismo era Patrizia Favati) per costruirne uno nuovo e senza la città di Pisa (sembrava avviata tra l’altro una collaborazione con l’aeroporto Galilei ma la nuova giunta la interruppe e neanche con troppa diplomazia). Tanti motivi per attendere quindi il nuovo portale, strumento indispensabile per tanti operatori e per la città, per i quali il turismo è pane quotidiano.
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