Il Tirreno

Lucca

gallicano

Commozione per la vedova Caponnetto

Commozione per la vedova Caponnetto

GALLICANO. Una intensa mattinata senza fronzoli, ricca di significati e scevra delle solite parate con tanto di "truppe cammellate", a cui in Valle del Serchio ci si è abituati. La visita lampo...

1 MINUTI DI LETTURA





GALLICANO. Una intensa mattinata senza fronzoli, ricca di significati e scevra delle solite parate con tanto di "truppe cammellate", a cui in Valle del Serchio ci si è abituati. La visita lampo della signora Elisabetta Baldi, vedova del giudice Antonino Caponnetto, è giunta, neanche farlo apposta, proprio nel giorno della Liberazione dal nazifascismo. La donna, nonostante i suoi 93 anni ben portati, ha mostrato grande ironia e forza d'animo, tornando dopo ben dodici anni in quella piazza che, nell'ottobre del 2003, l'amministrazione comunale allora guidata da Ardelio Pellegrinotti volle intitolare al magistrato antimafia.

Ieri, c'era il primo cittadino David Saisi, visibilmente emozionato, ad accogliere la signora Baldi, giunta assieme alla scorta per anni ha protetto suo marito. Scesa a bordo dell'Alfa 75 rossa d'ordinanza, la vedova Caponnetto è stata "scortata" dallo stesso Saisi, e dagli agenti Mario Albanese, Giampiero Gregori e Salvatore Punzo. Nel piazzale Antonino Caponnetto, a salutare la donna, c'era la giunta comunale al completo, e gli ex sindaco Ardelio Pellegrinotti e Maria Stella Adami. Momenti di commozione quando la signora ha raccontato i giorni difficili e appaganti vissuti accanto al giudice che, prima di tutti, capì l'importanza dei pentiti come strumento per la lotta alla mafia.(n.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Proteste

Sciopero della scuola e dei trasporti venerdì 16 ottobre: le fasce garantite e i motivi della protesta

di Redazione web