Sicurezza
Sequestrato un deposito di cartucce
Denunciato il titolare di un tiro a segno nel pisano che è anche socio di un’armeria di Altopascio
ALTOPASCIO. Sequestrato un deposito per la vendita di munizioni nel campo di tiro a volo sull’Aurelia a Pisa. Sigilli anche a circa 33.000 cartucce custodite, secondo l’accusa, in modo abusivo.
Lo ha disposto il gip Giulio Cesare Cipolletta su richiesta del sostituto procuratore, Flavia Alemi dopo l’informativa arrivata in Procura a firma della polizia amministrativa guidata dal primo dirigente Santi Allegra.
Stando alle contestazioni mosse dalla Procura il titolare del deposito, Sergio Matteoni, 61 anni, residente nella Piana lucchese, uno dei titolari dell’Armeria Matteoni di Altopascio, avrebbe violato le prescrizioni imposte dalla normativa e anche quelle prevista dalla licenza prefettizia, a tutela dell'incolumità pubblica.
Gli accertamenti dei poliziotti hanno consentito di verificare che il titolare aveva destinato l'ufficio segreteria a magazzino per il deposito e la vendita delle cartucce, accatastate in terra e sugli scaffali, senza rispettare le prescritte regole di sicurezza, «destinando in tal modo, di fatto, un locale inidoneo come l'ufficio di segreteria a deposito di armi e cartucce» spiegano in questura. Aggiungono: «Si accertava che il titolare non aveva provveduto a richiedere al comando provinciale dei vigili del fuoco il rinnovo del certificato di prevenzione incendi, obbligatorio per la detenzione e la vendita di materie esplodenti, svolgendo pertanto detta attività in maniera abusiva».
Considerando che il locale dove erano custodite armi e munizioni era sprovvisto dei requisiti necessari per la detenzione e la vendita, la divisione della polizia amministrativa della questura ha denunciato il 61enne «per aver detenuto in deposito materie esplodenti senza le prescritte cautele imposte dalla commissione tecnica provinciale e la licenza rilasciata dall'autorità di pubblica sicurezza, a tutela dell'incolumità pubblica, con relativo sequestro del locale e di circa 33.000 cartucce per il tiro a volo».
Il sopralluogo della polizia amministrativa si è tradotto in un’informativa alla Procura che ha chiesto e ottenuto dal gip il sequestro di deposito e munizioni «ritenendo sussistente il grave quadro indiziario prospettato, al fine di impedire la protrazione dell'illecita attività posta in essere nel locale non in regola con le disposizioni di legge, sotto il profilo della sicurezza e della tutela dell'incolumità pubblica».(p.b.)
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