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Scoppia la protesta per il cantiere Geal

Scoppia la protesta per il cantiere Geal

Infuriati i commercianti di Pontetetto: «Nessuno ci ha avvisati, abbiamo perso un giorno di lavoro»

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LUCCA. Una giornata di lavoro persa. Così i commercianti di Pontetetto, su viale San Concordio, subito prima del ponte), commentano la mattinata e il pomeriggio di ieri, quando hanno alzato le saracinesche e al posto del solito flusso hanno trovato il cantiere della Geal, appena montato per intervenire su una perdita nella rete fognaria.

«Non contesto la necessità di risolvere il problema della perdita, ci mancherebbe – commenta la proprietaria del Forno Franchi –. È giusto che facciano i lavori e sono la prima a sostenerli, ma non con queste modalità. Ieri era l'ultimo giorno lavorativo della settimana prima del ponte del 25 aprile e solitamente queste sono giornate molto produttive per noi commercianti: ci eravamo attrezzati, avevamo fatto scorte di pane e focaccia e non abbiamo venduto niente, a pomeriggio inoltrato il forno era sempre pieno. Potevano partire da lunedì, visto che né oggi né domani lavoreranno e soprattutto potevano avvisarci, fare il giro dei negozi, lasciare un cartello appeso alle vetrine. Tra l'altro siamo in pochi (oltre al forno, ci sono la pescheria, la lavanderia, il fioraio e il parrucchiere), avrebbero fatto anche presto. E invece niente: siamo arrivati e abbiamo trovato il cantiere a due passi dalla porta d'ingresso».

I lavori, infatti, riguardano proprio il lato della strada su cui si trova il forno, in quel pezzo di Pontetetto che dalla pizzeria porta al ponte. «Ci hanno detto che c'è una perdita nella fognatura e che l'intervento non sarà brevissimo, anche se ad oggi non sanno darci indicazioni precise. Ma ripeto, non contesto la necessità di risolvere il problema. Contesto la scarsa informazione che, proprio in queste giornate, ha creato un danno economico a tutti noi. Se avessi saputo dei lavori non sarei neppure venuta a lavoro».

Scontento e arrabbiato anche il proprietario della lavanderia, che ha passato la mattinata a contare le auto ferme in coda al semaforo provvisorio.«Non ho visto anima viva – racconta – per tutto il giorno non è entrato nessuno, nonostante che questo sia un periodo buono per noi che tendenzialmente lavoriamo sui cambi di stagione. In compenso ho assistito a file interminabili di macchine, che hanno sostato proprio davanti al negozio a intervalli regolari».

È andata male anche alla pescheria Angeli, che si era attrezzata per il ponte con scorte di pesce e che invece ha potuto servire pochi clienti. «Sono andata a protestare alla Geal – continua la proprietaria del forno – mi hanno assicurato che ci faranno sapere al più presto i tempi di realizzazione dei lavori. Intanto nel pomeriggio di ieri hanno smontato il cantiere e torneranno lunedì per continuare».

Nadia Davini

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