Il Tirreno

Lucca

Mercatone Uno svuota e chiude a fine maggio

di Barbara Antoni
Mercatone Uno svuota e chiude a fine maggio

Dopo la svendita in corso, fine probabile per il punto vendita di Sant’Anna. I sindacati assicurano: per i dipendenti ci sarà la cassa integrazione

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LUCCA. Chiusura probabile entro il prossimo mese di maggio per il punto vendita di mobili Mercatone Uno in viale Puccini a Sant’Anna e cassa integrazione per i suoi trentotto dipendenti.

È lo scenario che si prospetta (per questo punto vendita e anche per quello di Navacchio in provincia di Pisa, circa ottanta posti di lavoro complessivi per i due negozi) alla fine della svendita in corso con la formula dello “svuota tutto”.

Al momento, spiegano i sindacati di categoria, di certezze non ce ne sono, ma tutto sembra propendere in questa direzione. A rischio c’è il punto vendita di Sant’Anna, sul quale la società da anni non interviene per miglioramenti anche della struttura. Quello di Altopascio invece è stato oggetto di ristrutturazioni: perché viene considerato, spiegano i sindacati, più performante.

Spiega Giovanni Bernicchi della Fisascat Cisl, che «quando i dipendenti sono tornati al lavoro dopo lo sciopero la svendita “svuota tutto” era già stata dichiarata. Non ci hanno ancora informato con precisione sul futuro. Durante il periodo dello sciopero abbiamo visto preparare centocinquanta pedane di merce da smaltire nei negozi considerati più performanti. Una parte è stata spedita ad Altopascio, a Lucca non ci risulta».

E così Massimo Dinelli della Filcams Cgil anticipa che «nel giro di pochi giorni sappiamo che dovremo avere un confronto con i commissari nominati di recente alla guida della società. Non abbiamo ancora certezze, ma non è da escludere che alcuni punti vendita possano essere chiusi una volta che la merce sarà esaurita. La svendita è stata dichiarata perché la società ha bisogno di fare cassa. Se ci sarà una chiusura ci saranno ammortizzatori sociali per i dipendenti. E poi non è escluso un bando d’asta per la cessione dei punti vendita e forse anche per la ricollocazione di una parte del personale».

Queste le mosse che potrebbero essere fatte, secondo i sindacati, sulla scorta della proposta di acquisto che sarebbe arrivata da un investitore (del quale però non si conoscono gli estremi).

Il 31 maggio inoltre, aggiunge Massimo Dinelli, «scade il contratto di solidarietà per tutti i negozi di Mercatone Uno in Italia, i cui dipendenti attualmente lavorano in regime di solidarietà in misura del cinquanta per cento. Un motivo in più per riprendere il confronto con i rappresentanti della proprietà».

«Se la merce viene meno - sottolinea ulteriormente il sindacalista della Filcams - e i negozi non vengono riforniti è probabile che il punto vendita di viale Puccini chiuderà».

E comunque tiene a sottolineare che «lo scenario è ancora aperto».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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