Proteste
Lavoro (gratis) in Comune per disoccupati e cassaintegrati
Opportunità per trenta persone che saranno selezionate dal centro per l’Impiego di Lucca L’assessore Carmassi: «Vogliamo dare loro l’opportunità di potersi recuperare le professionalità»
CAPANNORI. Il Comune di Capannori tende la mano ai disoccupati in mobilità e ai cassaintegrati dando l'opportunità a trenta lavoratori scelti dal Centro dell'Impiego, per un periodo di sei mesi rinnovabile, di svolgere lavori socialmente utili sul territorio ed altre mansioni secondo le loro capacità ed abilità tecniche per favorire il loro reinserimento nel mondo del lavoro.
La misura deliberata dalla giunta Menesini, secondo quanto prevede un'apposita normativa, è rivolta ai lavoratori socialmente utili, ovvero titolari di ammortizzatori sociali come mobilità, cassa integrazione o altro trattamento speciale. L'impiego è previsto per un orario settimanale non superiore a 20 ore settimanali e al massimo di 8 ore giornaliere e non comporta la sospensione o la cancellazione dalle liste di collocamento o di mobilità. I lavoratori, impiegati in diverse attività, dalla cura dei parchi ad opere utili per la collettività, potrebbero entrare già in “servizio” da giugno.
È bene chiarire che questo impegno non prevede una retribuzione. La ratio dell'iniziativa varata dal Comune di Capannori è un'altra. Offrire alla persona disoccupata, con indennità e con un residuo di mobilità, di tenersi impegnata fornendo un lavoro utile per la propria comunità ed acquisire competenze per una ricollocazione. Un costo zero per il Comune, in questo momento di ristrettezza nell’uso delle risorse economiche e con le mani legate per l’assunzione di personale, che può impiegare persone disoccupate in un’azione positiva per ente e impiegato. Il Comune sta valutando comunque la possibilità, nel caso di impegno superiore alle venti ore, di riconoscere un importo integrativo, a carico dell'ente.
Ma come funziona la selezione dei lavoratori? Il Comune comunicherà i posti disponibili all'interno dell'ente per questa tipologia di lavoratori al Centro per l'Impiego della Provincia che procede alla selezione dei lavoratori in possesso di qualifiche compatibili con le attività lavorative da svolgere in settori dell'ente, seguendo due criteri: priorità ai residenti nel comune di Capannori e alle persone che hanno il maggior periodo residuo di trattamento previdenziale. I lavoratori selezionati dovranno poi affrontare un colloquio di idoneità con l'amministrazione comunale. «Vogliamo dare l'opportunità ad alcuni lavoratori attualmente non occupati e percettori di sussidi e assegni statali di recuperare la propria professionalità favorendo il loro reinserimento nel mondo del lavoro, togliendoli da quell'isolamento in cui spesso cade chi non lavora» spiega l'assessore alle politiche sociali Ilaria Carmassi. Una scelta a beneficio «anche dell'ente che può avvalersi, anche se temporaneamente, di nuove risorse umane per servizi dove c'è più necessità di rafforzare l'attività ordinaria e straordinaria». Per l'assessore Carmassi è una scelta inoltre che privilegia «l'utilità sociale all'assistenzialismo, così come abbiamo fatto con il progetto Fai un lavoro per la comunità, per riconoscere la giusta dignità a chi si trova in difficoltà».
Due misure apparentemente simili nelle finalità sociali. “Fai un lavoro per la comunità” è rivolto a persone (anche in questo caso senza limiti di età) che si trovano in difficoltà economica e sociale (anche disoccupati e inoccupati) o con basso reddito, selezionati dagli sportelli di solidarietà Punto Insieme di Capannori (sede comunale) che svolgono un lavoro presso associazioni del terzo settore in cambio di buoni lavoro. Il sindaco Luca Menesini ha deciso di scommettere sul lavoro con un “pacchetto” di misure e progetti che comprende anche Giovani Sì (under 30 e tra i 30 e 40 anni) e l'opportunity scout per favorire l'incontro tra imprese e giovani.
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