Sicurezza
La tassa sui rifiuti sarà più cara del 5,5%
Confermato l’aumento per i maggiori costi di Sistema ambiente. Si cercherà di compensare con la lotta all’evasione
LUCCA. Confermato l’aumento della Tari, la tassa sui rifiuti: la delibera di approvazione delle nuove aliquote è arrivata ieri pomeriggio in commissione insieme al piano finanziario di Sistema Ambiente e in attesa dell’approvazione definitiva nel consiglio comunale di lunedì sera.
L’aumento medio è del 5,5%. Più difficile entrare nei singoli casi, visto che il meccanismo di calcolo della Tari è piuttosto macchinoso. Di certo c’è che - a parità di superficie dell’abitazione - gli aumenti saranno più alti per i nuclei familiari meno numerosi e scenderanno man mano che si arriva a famiglie con più componenti.
A determinare la necessità di aumentare la tariffa è stato proprio il piano finanziario presentato da Sistema Ambiente per il servizio di gestione dei rifiuti urbani, che arriva a una cifra di 21.887.959 euro, con un aumento dei costi rispetto allo scorso anno dovuto ad un combinato di fattori legati alla gestione del servizio, con l'estensione della raccolta “porta a porta” a tutto il territorio comunale entro quest'anno (più 25.000 cittadini) e la realizzazione delle isole a scomparsa per il conferimento dei rifiuti in centro storico (cinque già attive e 3 da realizzare entro l'anno). Inoltre la nuova normativa sui bilanci impone dal 2015 di prevedere in uscita un fondo per compensare le ipotizzate mancate riscossioni.
Nel dettaglio il Pef 2015 suddivide i costi totali così: 19.819.412 euro per il servizio svolto da Sistema Ambiente; 153.398 euro per il conguaglio dei maggiori costi sostenuti nel 2014; 60.000 euro per i costi necessari al servizio di riscossione del tributo stimati in via presuntiva; 539.420 euro come accantonamento al Fondo rischi crediti; 1.572.408 euro come minori entrate che Sistema Ambiente prevede di avere per l'applicazione delle riduzioni della Tari.
Da sottolineare che nel corso dell'esercizio 2014 sono stati recuperati dall'evasione 256.679 euro: questa cifra ha contribuito a neutralizzare parzialmente l'aumento dei costi. Con l'estensione del “porta a porta” a tutto il territorio comunale e l'introduzione della tariffa puntuale la cifra derivante dal recupero dell'evasione è destinata a salire.
La Tari, come detto, aumenterà in media dle 5,5% (considerando indistintamente le domestiche e le non domestiche). Questo incremento del costo per gli utenti troverà una mitigazione nel contemporaneo aumento delle superfici, frutto anche dell'attività di recupero dell'evasione messa in campo dall'amministrazione comunale. Questo consentirà di spalmare l'aumento fra un numero maggiore di utenti, ma anche su quantità maggiori di superfici, producendo quindi una diminuzione dei costi sostenuti dal singolo utente.
Restano infine invariati i criteri in base ai quali si determina la ripartizione della tassa fra utenze domestiche e non domestiche e fra parte fissa e variabile di essa, come restano attive le agevolazioni così come previste dal regolamento comunale in materia.
L’aumento della Tari, tuttavia, sarà “scontato” soltanto nel conguaglio che pagheremo a metà ottobre. Le prime due rate (quella di aprile e quella di luglio) saranno infatti pari al 40% di quanto pagato l’anno scorso, visto che al momento di spedire i bollettini le nuove aliquote non erano ancora state decise.
Nel consiglio di lunedì andranno anche le altre imposte locali, a partire dalla Tasi e dall’Imu che sono rimaste invariate rispetto all’anno scorso.
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