La manifestazione
Uno scatto per raccontare Lucca
Ecco le “invasioni digitali”: con tablet e smartphone al Giglio, Fapim e all’Archivio
LUCCA. Basta avere uno smarthphone, un tablet e un account sui social network. E poi scattare e cliccare, per condividere selfie, immagini, commenti su Facebook, Twitter, Google +, Instagram o Pinterest. Tornano anche a Lucca le “Invasioni digitali”, pacifiche intrusioni in luoghi italiani della cultura e dell'arte - gran parte dei quali insoliti, mai aperti al pubblico o poco noti - in programma da oggi al 3 maggio. Tre gli appuntamenti sul nostro territorio: oggi al Teatro del Giglio e all'azienda Fapim di Altopascio, il 28 all'Archivio storico diocesano, tutti per la prima volta coinvolti nelle “Invasioni”, quest'anno alla terza edizione.
Alla scoperta del Giglio. Il dietro le quinte di un teatro è qualcosa di costantemente misterioso, praticato quasi esclusivamente dagli addetti ai lavori. Dalle 18 alle 20 quello del Giglio si svelerà al popolo 2.0 per un affascinante viaggio dentro la stanze dello storico edificio, dove saranno visitabili aree normalmente chiuse al pubblico e non mancheranno piacevoli sorprese. La partecipazione è gratuita, ma bisogna registrarsi al sito www.eventbride.it.
Dentro la fabbrica. Inusuale è anche la scenografia della seconda invasione della giornata: il museo dello stabilimento Fapim in via Chimenti 12 a Spianate. Inaugurato nel 2014 per i 40 anni dell'azienda – leader mondiale nella produzione di accessori per serramenti in alluminio – il museo racconta in 600 metri quadrati la storia della Fapim grazie a più di mille oggetti tra documenti, fotografie, prodotti e prototipi. Esempio di laboriosità e passione made in Italy, l'impresa ha due stabilimenti ad Altopascio e Spianate con circa 500 dipendenti, 12 filiali e uffici commerciali in tutto il mondo. La visita – gratuita - inizia alle 17,30.
Nelle stanze dell'Archivio. L'ultima intrusione 2.0, il 28 aprile, vedrà protagonista l'Archivio storico diocesano, nel palazzo arcivescovile di piazzale Arrigoni. Organizzata da Clip Comunicare, l'invasione digitale permetterà di scoprire questi ed altri tesori dell'Archivio, che custodisce oltre 25 fondi documentari di epoche diverse, dall'Alto Medioevo all'età contemporanea. Per la delicatezza delle carte e la ridotta accessibilità degli ambienti, l'accesso – gratuito - sarà consentito a un massimo di 22 persone: prenotazioni dalle 9,30 alle 19 di oggi 24 aprile al numero 333 9379184. (p.t.)
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