Il Tirreno

Lucca

Polimeni: da giugno i lavori dell’Asl Sindaci perplessi

di Luca Dini
Polimeni: da giugno i lavori dell’Asl Sindaci perplessi

Tensione alla conferenza zonale con il direttore generale «Ma le decisioni sulla riorganizzazione non sono definitive»

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CASTELNUOVO. Un pomeriggio di fuoco per Joseph Polimeni. Il direttore generale dell’Asl è stato al centro delle domande dei sindaci durante la Conferenza dell’articolazione zonale della Valle del Serchio. Polimeni ha presentato il piano di riorganizzazione e ristrutturazione sulle strutture ospedalieri della zona sollevando diversi mormorii, ma rassicurando infine che tali decisioni non sono definitive visto che i primi interventi partiranno da fine giugno. Entro tale data, i sindaci avranno modo di visionare i bilanci dell’azienda per farsi un’idea più chiara sulle scelte proposte. Si torna a parlare anche dell’ospedale unico che sembra sempre più un miraggio lontano.

La situazione dell’Asl 2 di Lucca è tutt’altro che florida complici anche i pesanti tagli alla sanità, circa 8 milioni e 500mila euro che hanno costretto alle azioni sia trasversali, per un totale di 4 milioni di euro, che specifiche ovvero 450.000 euro di “recupero economico” sulla Valle del Serchio. Gli investimenti in programma sono molteplici: dal centro Alzheimer di Coreglia, che sarà spostato non prima del giugno 2019, alla nuova sala chirurgica per il blocco parto dell’ospedale di Barga, luglio 2016, dalle nuove sale operatorie e adeguamento delle esistenti a Castelnuovo, da gennaio 2019, alla casa della salute di Fornoli che si trasferirà in una nuova struttura. Ancora, l’ammodernamento tecnologico della radiodiagnostica di Castelnuovo, il completamento della sede del dipartimento di prevenzione di Gallicano (entro giugno 2018), l’implementazione del nuovo centro socio sanitario di Castelnuovo, il completamento della sede dialisi della Valle del Serchio ed infine la ristrutturazione del centro residenziale della Villetta. Tema molto caldo visto che l’attuale struttura risulta non a norma per il servizio che ospita, ovvero anziani con scarsa mobilità. Sarà chiusa ad ottobre e i degenti saranno ricollocati nelle rsa private accreditate o in quelle aziendali,. Anche il centro socio sanitario di via Puccini a Castelnuovo sarà completamento dimesso, ma saranno cercati nuovi locali nel capoluogo e nel frattempo si trasferirà al Santa Croce. Altri recuperi economici deriveranno dall’accentramento della dialisi a Barga e dall’accorpamento, in due fasi, del Dh oncologico a Castelnuovo ed ancora dalla riconversione di 10 posti letto di riabilitazione a Barga e dall’accentramento delle funzioni del dipartimento di prevenzione a Gallicano.

Tra i sindaci, Nicola Poli, sindaco di Minucciano: «Ci è stata presentata una relazione molto insufficiente non si capisce quali investimenti siano effettivamente già pronti e quali necessitino di finanziamenti. Quanto ci vorrà per la riapertura della Rsa di Villetta? Vorrei conoscere la spesa pro capite per Lucca e per la Valle e come avviene il risparmio economico accentrando la dialisi a Barga». Il sindaco di San Romano, Pier Romano Mariani, si augura non siano scelte unilaterali già fatte, Tagliasacchi (Castelnuovo) propone un nuovo metodo di lavoro, ricerca di risorse europee ed un confronto politico con la Regione. Polimeni ha sottolineato come adesso in Valle esiste un unico presidio ospedaliero che poggia su due strutture, ma che per il salto di qualità servirebbe l’ospedale unico. Non ci fosse il problema della localizzazione. Problema già risolto dal voto, sottolinea Puglia (Vagli), e intanto «abbiamo ritardato di un anno il piano di fabbricazione», rincara la dose Angelini (Pieve Fosciana).

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