Sicurezza
Esportazioni ok per la carta e le calzature
I dati della Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia: in sofferenza solo la filiera dell’olio
LUCCA. Le esportazioni dei distretti industriali toscani chiudono il 2014 con una crescita del 3,2%, superando i 12,5 miliardi di euro venduti sui mercati mondiali. La battuta d’arresto subita nel terzo trimestre (-0,3%) è stata quindi rapidamente recuperata, aprendo la possibilità di ulteriori progressi nel corso del 2015, grazie alle buone prospettive presenti su molti mercati di sbocco del Made in Tuscany. Dati che emergono dal Monitor dei Distretti della Toscana (dati al 31 dicembre 2014), realizzato per Cassa di Risparmio di Pistoia e della Lucchesia dal Servizio Studi di Intesa Sanpaolo, che analizza l'andamento dell'export in 18 distretti toscani.
Per quanto riguarda la Lucchesia, il 2014 ha visto il distretto cartario di Capannori registrare una crescita del 6,3%, riportando le esportazioni del su livelli simili a quelli pre-crisi (485 milioni di euro). A giocare a favore delle vendite di carta nel 2014 è stata soprattutto la capacità di aprire nuovi sbocchi, a fronte della forte crisi che ha interessato alcuni mercati tradizionali: la Francia ha registrato un risultato negativo nel 2014 (-7%), mentre la Germania ha fatto segnare una debole ripresa (+3,6%), ma con segnali negativi nell’ultima parte dell’anno. Le maggiori soddisfazioni sono invece provenute dalla Spagna (+17,7%), dai Paesi Bassi (+7,5%) dalla Svizzera (+21,2%) con un’accelerazione al 54,1% nel quarto trimestre.
All’interno del sistema moda è da segnalare il recupero del distretto delle calzature di Lucca, con +0,2% in media d’anno ma con una accelerazione confermata nel quarto trimestre (+12,1%).
In difficoltà invece le esportazioni della filiera dell’olio (-4,6%). Le prospettive appaiono difficili, dato il cattivo andamento della raccolta 2014 causata dalla mosca bianca e i danni alle serre subiti nell’ondata di maltempo del marzo 2015.
Un focus a parte merita il distretto della cantieristica della Versilia, che ha proseguito nel cammino di recupero dei valori esportati dopo il tonfo del 2012: l’export nel 2014 ha superato i 530 milioni di euro, con un +12% rispetto all’anno precedente. Le esportazioni di imbarcazioni della provincia di Lucca hanno subito una contrazione del 44% nel corso del 2012 per poi intraprendere un percorso di recupero nel 2013 (+19%) confermato nel 2014, con la citata crescita del 12% che riporta i livelli al di sopra della soglia dei 500 milioni di euro. Si tratta di un buon recupero, nonostante i livelli dell’export siano ancora lontani dai massimi intorno ai 700 milioni sperimentati tra il 2008 e il 2011.
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