Attenzione
Entro due anni il trasloco del Comune
Lucca, il sindaco Tambellini vuol portare gli uffici a Palazzo Ducale. E pensa di trasferire uno o due assessorati a Villa Bottini
LUCCA. «È un progetto del quale si parla da anni e che mi trova pienamente d’accordo». Il sindaco Alessandro Tambellini commenta con soddisfazione la notizia resa nota dal presidente della Provincia Stefano Baccelli e pubblicata in esclusiva dal Tirreno nell’edizione di ieri che la sede del Comune sarà portata al piano nobile di palazzo Ducale in piazza Napoleone. Una location di prestigio, in uno degli scenari più belli di Lucca.
«È un’operazione che vorrei concludere entro la fine del mio mandato (maggio 2017 ndr) e che ritengo importante per Lucca e le sue istituzioni».
Il trasloco - che già anni fa era stato auspicato dall’allora sindaco Pietro Fazzi - sarebbe in linea con la storia della città. Palazzo Ducale nel 1300 aveva accolto il Consiglio degli Anziani, massimo organo collegiale della Repubblica di Lucca che decise di trasferirsi nel palazzo precedentemente occupato dal condottiero Castruccio Castracani.
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«Ci sono diverse questioni da valutare con la massima attenzione - dice ancora il primo cittadino - A iniziare da quella degli spazi. Nell'eventualità che questa possibilità divenisse concreta è chiaro che si dovrebbe pensare al futuro di palazzo Orsetti in via Santa Giustina, al momento la sede principale del Comune. Un edificio del Cinquecento da non lasciare deserto, pena il suo rapido decadimento».
Secondo Tambellini, due le possibilità per palazzo Orsetti. La prima è che una volta andato via il Comune, o meglio gli uffici del sindaco e del suo gabinetto e quelli di quasi tutti gli assessori, gli spazi dovrebbero essere occupati da un’altra istituzione. Per esempio la Provincia che vuole lasciare Palazzo Ducale perché i costi, a cominciare dall’affitto, sono troppo alti in questa fase di risparmio della spesa pubblica. «Chiaro che se palazzo Orsetti non dovesse trovare un inquilino - dice il sindaco - dovrebbe essere messo in vendita. Dovremo poi ragionare anche sulla destinazione di altre due sedi comunali, palazzo Parensi in via Santa Giustina e palazzo Santini in via Cesare Battisti. Edifici che ospitano uffici importanti per la vita amministrativa. Resta da capire quali funzioni potrebbero essere portate dentro Palazzo Ducale: tutte o solo una parte? Nel primo caso, anche questi immobili non dovrebbero poi essere lasciati vuoti. Vale per loro il ragionamento fatto per palazzo Orsetti: trovare affittuari oppure alienare».
Intorno ai palazzi comunali c’è sicuramente fermento. Tambellini spiega che entro 5 anni ci sarà una rimodulazione degli spazi comunali. In questa partita rientra anche Villa Bottini, ora sottoutilizzata e bisognosa di interventi di recupero.
«La Villa - annuncia il sindaco - deve vivere ogni giorno, altrimenti si deteriora. Potrebbe ospitare uno o due assessorati. Ci sto pensando».
Duccio Casini
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