Sicurezza
Tre nuove sale operatorie all’ospedale Santa Croce
L’Asl presenta i progetti per il potenziamento dell’area chirurgica a Castelnuovo Oggi la conferenza dei sindaci con l’intervento del direttore generale Polimeni
CASTELNUOVO. «L’area chirurgica della Valle del Serchio non chiuderà, anzi crescerà ulteriormente». L’Asl interviene sull’argomento dopo l’intervento del comitato Per la sanità nella Valle ed in vista dell’attesa conferenza dei sindaci di oggi, alle ore 15 presso la sede dell’Unione dei Comuni con l’intervento del direttore generale Joseph Polimeni.
«La direzione aziendale è impegnata a dare continuità al percorso di valorizzazione dei professionisti e delle attività chirurgiche e ortopediche attuato nell’ultimo periodo – precisa la nota aziendale – anzi è in programma l’intervento per il nuovo blocco chirurgico dell’ospedale di Castelnuovo che consentirà di marcare ancora di più la vocazione chirurgica del Santa Croce, rispetto a quella medico-riabilitativa del S. Francesco di Barga».
Una decisione presa in seguito alla relazione sanitaria prodotta dal direttore della Macrostruttura Ospedaliera Luca Lavazza che ha avviato uno studio di fattibilità per definire in via ultimativa tempistiche, costi e modalità attuative delle nuove sale operatorie di Castelnuovo, prima della fase di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva. Il nuovo comparto operatorio sarà dotato di tre sale operatorie fortemente specializzate nella week surgery, nella chirurgia a ciclo diurno e con locali per attività chirurgica ambulatoriale, dotati di un proprio percorso di accesso che non interferirà con i flussi di ingresso ed uscita dei pazienti ricoverati dal blocco operatorio principale.
L’obiettivo sviluppo, per effettuare più interventi anche in week surgery o day surgery, è comune a tutti gli ospedali compreso il San Luca di Lucca. Oggi, quindi, Polimeni dovrebbe ribadire gli investimenti su strutture e attrezzature per il miglioramento dei servizi e dall’altra gli interventi di rimodulazione in grado di eliminare i doppioni e di rendere più efficiente l’organizzazione sanitaria.
«Nello specifico in Valle - dice l’Asl - è necessaria una sempre maggiore integrazione tra gli stabilimenti ospedalieri di Barga e Castelnuovo, nei quali non ci deve essere in alcun caso una sovrapposizione di percorsi e linee produttive. Questa specializzazione aiuterà le due strutture a crescere ulteriormente, con maggiori livelli di sicurezza, funzionalità ed efficienza dei servizi».
Peraltro nel piano di investimenti l’azienda sanitaria prevede un impegno forte pure per l’ospedale San Francesco di Barga: circa 700.000 euro (in due anni) per l'adeguamento del padiglione C (secondo lotto dei lavori). E quasi 850.000 euro per l'ampliamento della sala operatoria di ostetricia, da sempre fiore all'occhiello del complesso.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google