Sicurezza
Trasformiamo via Elisa in un’area Ztl
Lucca, raccolta di firme per lo stop alle auto da piazza San Ponziano con solo accesso a residenti e al carico e scarico merci
LUCCA. Se ne parla da tempo, ma adesso le voci si fanno sempre più insistenti e le proposte cominciano a prendere forma. Perché non trasformare via Elisa in zona a traffico limitato? La richiesta arriva da un gruppo di commercianti e residenti che hanno avviato una raccolta di firme finalizzata all’estensione della Ztl a partire da piazza San Ponziano, con il solo accesso ai residenti e allo scarico e carico delle merci. Naturalmente lasciando spazio a una soluzione per le Barbantine, che non dovrebbe essere molto complicata, se si prende ad esempio la clinica di Santa Zita. «Una scelta che porterebbe vantaggi a tutti e consentirebbe di trasformare una strada sempre a rischio incidenti in un magnifico viale con panchine e fioriere, dove la gente passeggia volentieri e si ferma a bere un caffè o una bibita senza dover respirare i gas di scarico delle auto» dice la titolare del bar-pasticceria Piccola Soave, Barbara Grossi, certa che la zona acquisterebbe prestigio e invoglierebbe molti commercianti ad aprire nuove attività nei fondi chiusi da troppo tempo, sperando che i proprietari siano più “morbidi” sulle richieste d’affitto, per molti improponibili.
Il nuovo ambiente potrebbe così ospitare eventi e mercatini che attirerebbero gente anche da fuori Lucca (i commercianti sono pronti a collaborare) diventando parte integrante di un percorso turistico esteso fino a piazza San Francesco e alla Casa del Boia. Secondo i firmatari del documento l’accesso libero in via Elisa è del tutto controproducente, prima di tutto perché contribuisce all’inquinamento della zona, creando pericolo per passanti e ciclisti e poi perché per i commercianti ciò non equivale a maggiore lavoro, visto che pochi si fermano a fare acquisti, mentre la maggioranza procede avanti e indietro alla spasmodica ricerca di un parcheggio.
Altro nodo da sciogliere la viabilità attuale «inconcepibile, per Giovanni Bianchi della pasticceria Elisa che ritiene assurdo costringere gli automobilisti al lungo percorso verso porta San Jacopo per uscire dalla città. «L’ideale - sostiene - sarebbe mantenere inalterata la destinazione di piazza San Ponziano, consentendo però a tutti entrata e uscita da porta Elisa o da via dei Bacchettoni, evitando ulteriori disagi e contenendo l’inquinamento. Quanto agli stalli lungo la strada, con l’arrivo della Ztl dovrebbero essere assegnati ai residenti come stabiliva un progetto, poi annullato, del 2006. Magari spostati sul lato opposto a per dare la possibilità ai negozi di esporre all’esterno la merce o collocare tavoli». Tante idee, dunque, per un restyling che modificherebbe notevolmente l’aspetto del viale voluto dalla sorella di Napoleone, trasformandolo in un elegante salotto. «Dove i commercianti - aggiunge Lucrezia Pesci del negozio Ganzobao - non sarebbero più costretti a togliere ogni giornosmog da arredi e oggetti esposti».
Larghi consensi per un cambiamento radicale della zona che, per essere del tutto efficiente, spiegano i firmatari del documento, necessiterebbe di maggiori attenzioni come il ripristino delle navette elettriche e possibilmente dell’installazione di telecamere per evitare i frequenti furti di biciclette. Senza considerare la riapertura del punto informazioni con l’uso dei servizi igienici, indispensabile per un flusso turistico sempre più intenso. Più drastico Samuele Cosentino degli Orti di via Elisa che preferirebbe pedonalizzare la strada, consentendo ai residenti di accedere agli stalli gialli da via degli Orti o da piazza San Ponziano: «Se si tolgono le auto, vanno tolte tutte, trovando soluzioni adeguate che non rechino danni a nessuno, altrimenti meglio lasciare tutto com’è».
Concentrati sulla cura della zona Gabriele Barsotti del negozio di fiori Verdissimo e Daniela Salustri di Pandemonio che fanno notare il problema costante dei rifiuti abbandonati in qualsiasi ora della giornata e le fognature maleodoranti.
Rossella Lucchesi
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