Sicurezza
Meningite, decine di giovani in coda per vaccinarsi
Lucca: preso d'assalto l'ambulatorio alla Casa della Salute del Campo di Marte
LUCCA. Decine di giovani in coda alla Casa della Salute del Campo di Marte per vaccinarsi contro la meningite C. Giovedì 23 aprile, già prima dell'orario di apertura dell'ambulatorio, situato al secondo piano dell'edificio C nell'ambito della Medicina dello sport, erano numerose le persone in attesa. E il numero è immediatamente cresciuto con il passare dei minuti.
La preoccupazione suscitata dai due casi che si sono registrati a Lucca, soprattutto da quello dell'impiegata 27enne ricoverata a Pescia che negli ultimi giorni aveva frequentato locali e discoteche molto affollati, ha indotto tanti giovani a richiedere la vaccinazione ancor prima del piano che l'Asl sta approntando - su indicazione della Regione - per la fascia 11-20 anni.
[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.11290427:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11290427:1652097016/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
E così gli ambulatori 2 e 8 si sono dedicati alle vaccinazioni: non sono quelle degli adolescenti, che erano programmate dopo l'invio delle lettere da parte del dipartimento della prevenzione, ma anche di tutte le altre persone che si sono presentate spontaneamente. Si è andati avanti a oltranza, al di là dell'orario previsto, dato che le procedure richiedono comunque un po' di tempo, visto che ogni persona deve essere registrata e inserita nella rete telematica dell'Asl.
L’Asl 2 stima che siano oltre 6000 i giovani nella fascia di età 11-20 anni che devono essere vaccinati. E si sta lavorando febbrilmente per organizzare il servizio. Impossibile pensare che i distretti, gli ambulatori del dipartimento della prevenzione, possano far fronte a questa attività, che ovviamente va ad aggiungersi a tutte le altre.
Da qui la necessità, e ci sta lavorando la direzione sanitaria, di coinvolgere anzitutto i pediatri e poi anche i medici di medicina generale. Tanto più che sempre la Regione ha disposto di offrire il vaccino anche alla fascia di età 21-45 anni, limitandolo però “ai soggetti frequentatori delle comunità in cui si è verificato il caso di meningite”.
[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.11290430:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.11290430:1652097016/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]
L’Asl è in attesa che la Regione fornisca anche le modalità operative. Capire cioè se a tutte le persone interessate dovranno essere inviate lettere di invito con date e luoghi dove presentarsi, come accade per gli screening o se ci saranno altri sistemi per contattarle, fermo restando - come detto - il grande apporto che potranno dare medici e pediatri di base.
Occorrerà ancora qualche giorno probabilmente per avere le idee più chiare sui modi in cui dare risposta alle indicazioni che sono arrivate dalla Regione. Di fronte a numeri davvero importanti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
