Sicurezza
Meningite C, sono 1800 i ragazzi da vaccinare
L’Asl dà la priorità alla fascia di età fra 11 e 14 anni, accordo con i pediatri Potrebbe essere richiamato anche chi ha fatto la profilassi con l’antibiotico
LUCCA. Milleottocento ragazzi tra gli 11 e i 14 anni da vaccinare quanto prima. E' la priorità dell'Asl 2, dopo i casi di meningite C che si sono registrati anche in Lucchesia e che stanno destando grande preoccupazione nella popolazione. Al punto che non solo i centralini dell'azienda, ma anche i telefoni dei distretti e dei presidi territoriali, dei medici di famiglia e dei pediatri, squillano spesso con richieste di informazioni e chiarimenti da parte degli assistiti.
Proprio con i pediatri l'Asl sta lavorando per chiudere un accordo (anche economico) che consenta di far partire quanto prima questa campagna. Perchè nell'obiettivo ci sono proprio i ragazzi (e ragazze) da 11 a 14 anni? Lo spiega il dottor Lorenzo Roti, direttore sanitario dell'azienda.
«Abbiamo fatto una verifica della situazione con gli uffici interessati - dice Roti - e abbiamo visto che la fascia giovanile più scoperta è proprio quella. Dal 2006 infatti il vaccino contro la meningite C viene proposto a tutti i genitori dei nuovi nati. Ecco perchè ci concentriamo soprattutto sui ragazzi di 11-14 anni, in questo modo arriveremo a coprire tutta questa fascia di età».
Non è questa comunque l'unica iniziativa dell'azienda. Dopo la riunione che si è tenuta in Regione, si è deciso che il vaccino sarà offerto gratuitamente a tutte quelle persone che hanno già fatto la profilassi: 300 i trattamenti di chemioprofilassi, di fatto la distribuzione dell'antibiotico adatto a contrastare il meningococco (il Ciproxin) effettuati nella giornata di domenica 19 dal pronto soccorso e dalla guardia medica, sull'onda dell'emotività suscitata dalla notizia dell'impiegata 27enne ricoverata a Pescia, dato che i due letti di isolamento nella rianimazione del San Luca erano occupati.
La ragazza aveva frequentato nei giorni precedenti tre locali: la discoteca KuKu di Antraccoli, il bar ristorante Mai Mai in via Alighieri all'Arancio e la Capannina a Forte dei Marmi, solitamente molto affollati. Da qui la preoccupazione diffusasi rapidamente a macchia d’olio.
Peraltro già nella mattinata di lunedì 20 sono state 150 le persone che si sono presentate all'ambulatorio delle vaccinazioni del Centro sanitario di Capannori: chi per fare l'iniezione, chi per chiedere informazioni.
«Bisogna però chiarire - afferma il dottor Roti - che siamo in presenza di casi isolati e che non si tratta di una epidemia. Purtroppo gli episodi che si sono avuti dall'inizio dell'anno in Toscana sono stati gravi, con alcuni decessi, ma il numero è in linea con quelli degli anni precedenti».
Per quanto riguarda invece la fascia di età da 20 a 45 anni l'Asl attende che la Regione fornisca indicazioni precise su come muoversi, anche se resta ferma per il momento la possibilità per chiunque di recarsi negli ambulatori aziendali per essere sottoposti alla vaccinazione, in questo caso pagando i 24 euro previsti.
Anche se la priorità in questa fase è vaccinare contro la meningite, va avanti pure la campagna contro quella di tipo B, che prevede di vaccinare gratuitamente tutti i nuovi nati. Gli altri bambini e adolescenti potranno vaccinarsi sempre negli ambulatori dell'azienda e anche dai pediatri, se si concretizzerà l'ipotesi di accordo cui si sta lavorando. Il vaccino per il ceppo B dovrà però essere pagato e costa intorno a 70 euro.
ALTRI SERVIZI ALLE PAG. 2 E 3
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
