Il Tirreno

Lucca

Telecamere nel chiostro di S. Martino

di Barbara Antoni
Telecamere nel chiostro di S. Martino

Il nuovo sistema dovrebbe far cessare bivacchi e vandalismi impuniti. Il campanile diventerà visitabile

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LUCCA. Il restauro del campanile e la messa in sicurezza del chiostro attraverso un sistema di telecamere. Due interventi sostanziali di miglioramento si prospettano per la cattedrale di San Martino, dove l’affluenza di visitatori già in questo periodo è consistente.

In particolare, per quanto riguarda il chiostro, i lavori saranno possibili grazie all’intervento «di una persona - spiega don Mauro Lucchesi, rettore della Cattedrale - che si è messa a disposizione». Un benefattore, in sostanza, grazie al quale finalmente il chiostro potrà essere messo al sicuro dalle scorribande di vandali che a più riprese, negli ultimi anni, hanno offeso la sua statura di luogo sacro e antico.

Più volte infatti le pietre sono state imbrattate di scritte vergate a bomboletta spray, persino la porta di accesso al cortile non è stata risparmiata. Per non parlare di bottiglie rotte lasciate sul selciato, di bicchieri e altri segni inequivocabili di bivacchi notturni, o dell’utilizzo del chiostro come pista da skateboard e come luogo dove portare i cani a sgambare.

Con l’arrivo di un sistema di telecamere, questi oltraggi potranno essere scongiurati. Con i fondi messi a disposizione sempre dallo stesso donatore si potrà procedere alla ripulitura delle pietre dalle scritte, al recupero di alcune parti esterne finite nel mirino dei gesti sconsiderati dei malintenzionati.

Un intervento che dovrebbe essere messo in atto a breve, mentre per quanto riguarda il restauro del campanile i lavori - si prevede - potranno cominciare a partire dal prossimo autunno.

L’idea è ambiziosa e di sicuro molto sarà molto gradita, in primo luogo ai lucchesi.

Si prevede, spiega sempre don Lucchesi, di eseguire una pulitura complessiva del campanile, ma anche di ricostruire una parte di scala mancante, di sostituire i vetri alle finestre sulla sommità e di ripristinare le reti anti piccioni.

E una volta completato il recupero e la messa in sicurezza della struttura non si esclude di poterla aprire alle visite, di renderla accessibile, offrendo la possibilità di godere uno spettacolo veramente unico, quello della città vista dalla torre campanaria del duomo di San Martino.

Ci si prepara insomma a grandi manovre per completare il recupero della cattedrale, dove l’anno scorso è stato inaugurato il recupero del tempietto del Volto Santo, eseguito grazie a un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio.

Di lavori e manutenzioni, del resto, la chiesa maggiore di Lucca, ha stretta necessità. Rimane da ultimare il restauro delle due campate dell'abside, è da recuperare anche la biblioteca feliniana, quella del vescovo Felino, che durante la sua permanenza a Lucca, dal 1499 al 1503, aveva creato uno spazio molto ampio e bellissimo sopra la sala dei Canonici. Una biblioteca con cinque finestre, luminosa, che si vorrebbe recuperare per farla diventare uno spazio per la città.

E poi il cantiere per il ripristino del transetto sinistro, anche questo da ultimare: gli era stato destinato il contributo annuale della Fondazione Crl del 2014, poi utilizzato per un bisogno più contingente, come il rifacimento dei solai del pavimento di San Giovanni, che minacciava di cedere.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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