Il dolore
Coop, lavori nell’area ex Andreini
Lucca, cominciate le opere di consolidamento e riduzione dell’amianto sulla via di Tiglio. Sopralluogo della polizia municipale
LUCCA. Parte del tetto, ricoperto anche con il micidiale amianto, è già stato smantellato. E nel piazzale sono già stati collocati i classici prefabbricati da cantiere. Sono iniziati una ventina di giorni i fa i lavori nel complesso ex legnami Andreini in via di Tiglio a San Filippo: a farli Unicoop Firenze, che lì vuole trasferire il supermercato che si trova sulla via Romana, nei pressi della rotonda con via Piaggia. Progetto contestato da più parti e che, nel 2013, mise in grave difficoltà il Comune. Poi - complice anche una diffida su un’area destinata a parcheggio - per circa un anno la vicenda si era inabissata. Ora ritorna a galla ed è destinata a suscitare scalpore. Ieri mattina, intanto, una pattuglia della polizia municipale è arrivata sul posto per un controllo dei titoli edilizi.
Unicoop Firenze, da noi interpellata, non ha risposto sui progetti in serbo per l’area di San Filippo. Ma i documenti già danno un’idea di cosa sta succedendo. Il primo ottobre dello scorso anno Unicoop ha presentato una segnalazione di inizio attività per un “intervento su fabbricato esistente, senza aumento del carico urbanistico”. Di fatto si tratta del consolidamento del grande capannone ex Andreini e della rimozione della copertura in amianto.
Al momento, dunque, non siamo (ancora) nella fase della realizzazione vera e propria del supermercato ma, piuttosto, ancora a una fase preliminare. Si tratta di un’operazione che in alcun modo va contro alla diffida partita dall’ufficio del dirigente comunale Graziano Angeli nel marzo del 2014 e che riguardava soltanto l’area a fianco dell’Andreini: un grosso spiazzo erboso che la Coop recintò con l’idea di realizzarvi un parcheggio, ma che per il Comune non può avere quella destinazione urbanistica. Unicoop ha fatto opposizione a questo provvedimento ma, nel frattempo, aveva interrotto ogni lavoro.
Ma i nodi sembrano destinati ad arrivare al pettine. Non solo perché - ovviamente - Coop ha tutto il diritto di ristrutturare un manufatto in suo possesso. Il punto centrale sarà - nelle prossime settimane e mesi - capire cosa arriverà in quel manufatto. Secondo il Comune, la destinazione ad utilizzo anche di vendita è dovuto, visto che sarebbe già stata prevista (fin dagli anni Settanta ) per l’ex Andreini. Il punto critico è però il ventilato ampliamento del punto vendita della via Romana. Una prospettiva che anche il sindaco, parlando in consiglio comunale e intervenendo sulla stampa, ha stigmatizzato sostenendo che «nessuno vuole un nuovo insediamento di grande distribuzione sul territorio, emno che mai in una zona altamente congestionata dall’apertura del nuovo ospedale e che già allo stato attuale presenta parecchi problemi di accesso e di viabilità».
Il pallino, dunque, sembra tornare in mano della Coop che dovrà definire (e presentare i relativi atti in Comune) il futuro di questo immobile.
Certo è che le polemiche, comunque sia, non mancheranno. La sola possibilità di un arrivo di un “nuovo” supermercato, infatti, scatenò più di una reazione violentemente contraria. Oltre alla posizione già ricordata del sindaco Alessandro Tambellini, si registro l’invito di Confcommercio a Palazzo Orsetti perché il Comune facesse «il possibile e anche l’impossibile» per bloccare l’arrivo del punto vendita che - si sostiene - darebbe il colpo di grazia a un già debilitato commercio di vicinato nella zona est (dove - lo ricordiamo - si trovano anche un supermercato a marchio Esselunga e uno a marchio Conad, oltre al non lontanissimo Carrefour).
Contrario anche il combattivo comitato Lucca Est che, riferendosi al terreno destinato a parcheggio, parlò di «unico terreno rimasto verde, insomma non cementificato, nell’area».
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