La manifestazione
Terremoto (simulato) in centro
Volontari mobilitati per l’esercitazione di un sisma di magnitudo 5.2
LUCCA. Un palazzo crollato dopo una forte scossa di terremoto. Squadre di soccorritori intenti a individuare e salvare le persone rimaste intrappolate sotto le macerie. E i primi interventi di pronto soccorso, ma anche la macchina organizzativa con l’attivazione degli ingranaggi indispensabili per operare al meglio in condizioni drammatiche, cercando di mettere in salvo il maggior numero di persone. Scene di un ipotetico evento sismico di magnitudo 5.2 ieri mattina in piazza Napoleone, teatro dell’addestramento simulato di Protezione Civile, patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Lucca, al quale hanno partecipato decine di volontari. Circa due ore di esercitazione per rappresentare ai cittadini, accorsi numerosi, le operazioni fondamentali di soccorso in caso di cedimenti strutturali importanti e l’organizzazione immediata delle risorse disponibili.
L’iniziativa che chiude la tre giorni lucchese dedicata al Volontariato, prende spunto dal tragico sisma del 2009 a L’Aquila, per intensità corrispondente a quello verificatosi due anni fa in Garfagnana. «Fortunatamente con conseguenze minori, anche se non dobbiamo mai abbassare la guardia» dice il referente provinciale del volontariato Giovanni Vannucci. L’iniziativa è stata resa particolarmente suggestiva dalle scenografie messe a disposizione dal teatro del Giglio che hanno agevolato il lavoro dei volontari (Croce Rossa, Vigilanza e volontari antincendi boschivi, Anpana, associazione alpini, Anpas, Valpac protezione ambientale, associazione nazionale carabinieri, soccorso alpino, radio club Lucca). L’esercitazione è iniziata con la chiamata al 115 di un passante che ha assistito alla scena che mette in movimento la macchina dei soccorsi guidata dai Vigili del fuoco con le unità cinofile. A margine della “zona rossa” viene montato il posto medico avanzato, dove si effettua il Triage e si prestano le prime cure ai feriti, prima che il personale medico decida il trasferimento dei più gravi in strutture ospedaliere adeguate. Per meglio far comprendere al pubblico l’approccio dei soccorritori con le vittime sono stati presi ad esempio un autistico, un ferito con fratture importanti, uno con un’emorragia interna ed altri con ferite ed escoriazioni più lievi, ma anche un soggetto rimasto bloccato insieme a un animale, successivamente trasferito al pronto intervento veterinario. Particolarmente apprezzate le imprese del cane molecolare Bloodhound.
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