Il Tirreno

Lucca

Grande festa per i 70 anni dalla Liberazione

Momenti emozionanti e commoventi a Castelnuovo che ricorda l’arrivo dei soldati americani

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CASTELNUOVO. «Siamo qui per onorare chi ci liberò resistendo agli orrori della guerra anche a costo della vita». È emozionato il sindaco Tagliasacchi nell’aprire la giornata che celebra i 70 anni della liberazione di Castelnuovo e della Garfagnana. Una domenica ricca di significati e molto partecipata che ha visto presenze importanti, come quella del prefetto Giovanna Cagliostro, e che ha vissuto di tanti momenti importanti. Dalla Castelnuovo distrutta per il 90% dai bombardamenti ad oggi. Suggestivo l’ingresso della colonna della Libertà in piazza Umberto, affollatissima, poi i momenti istituzionali e quelli commemorativi prima della messa in duomo. Nel pomeriggio la festa dei bambini e il successo per il concerto gratuito dei Modena City Ramblers in piazza della Repubblica.

I soldati afroamericani della 92ª divisione di fanteria e partigiani del gruppo C dell'XI zona entrarono a Castelnuovo il 20 aprile 1945. Trovandosi a ridosso della Linea Gotica, la città era distrutta. I sacrifici, la fame, i rastrellamenti, le rappresaglie, le privazioni che causarono centinaia di vittime civili e militari sono stati riconosciuti nel 2009 con la concessione della medaglia d'oro al merito civile per i sedici comuni della Garfagnana. E il gonfalone ha fatto bella mostra in piazza assieme a quello di Stazzema con la medaglia d’oro al valore militare.

Il prefetto Cagliostro ha sottolineato la rilevanza della ricorrenza: «Giornata importantissima per la Garfagnana con tante iniziative che il Comune ha voluto organizzare per ricordare chi c'era e come insegnamento per i giovani».

Tutto è iniziato attorno alle 10 con la rievocazione dei fatti avvenuti la mattina del 20 aprile 1945, l’ingresso in città della colonna della Libertà, composta da trenta mezzi militari tra jeep, moto, dodge, con reenactors in uniformi di soldati americani della seconda guerra mondiale. Con loro figuranti partigiani della compagnia Patrioti C, unità dell'XI Zona del comandante Pippo (Manrico Ducceschi). Quindi i gonfaloni degli enti e i labari delle associazioni militari dei combattenti e dei reduci, poi il prefetto Cagliostro ha passato in rassegna il picchetto d’onore comandato dal capitano Paolo Volontè della Compagnia dei carabinieri di Castelnuovo. Il tutto accompagnato dalle note della Filarmonica Verdi che ha poi seguito il corteo fino al loggiato Porta dove è stata depositata la prima corona di alloro sotto la targa che ricorda l’ingresso in città della divisione americana Buffalo. Secondo momento toccante al tempietto di piazza Vincenti con la deposizione della corona di alloro al monumento ai caduti. I momenti istituzionali si sono chiusi con la Messa celebrata da monsignor Gianfranco Lazzareschi. La ricorrenza si è poi trasformata in una vera e propria festa nel pomeriggio. Oggi si prosegue con un convegno presso le scuole superiori affinchè la memoria di quanto accaduto 70 anni fa non vada perduta.

Luca Dini

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