Sicurezza
Tradito da una buca il ciclista morto a Villetta
LUCCA. Nessun malore improvviso, nessuna vettura a toccarlo e causarne la caduta rivelatasi poi letale. A uccidere Rossano Pucci, 51 anni, residente in località Messali di Pontecosi, dipendente Enel...
LUCCA. Nessun malore improvviso, nessuna vettura a toccarlo e causarne la caduta rivelatasi poi letale. A uccidere Rossano Pucci, 51 anni, residente in località Messali di Pontecosi, dipendente Enel e coordinatore della Croce Verde di Castelnuovo, morto l'11 novembre dello scorso cadendo dalla sua bicicletta, è stata una buca sull'asfalto di un tratto di strada che da Villetta porta a San Romano Garfagnana. Una buca che non era stata segnalata. O meglio che si trovava su quel percorso da tempo senza che l'ente preposto la ricoprisse, ma con una cartellonistica appropriata che indicava il pericolo e quindi metteva in guardia chi la percorreva dai rischi. Ma quel pannello indicatore, forse a causa di agenti atmosferici, era caduto e nessuno aveva pensato bene a rimetterlo al suo posto. Per questo motivo la procura della Repubblica sta effettuando accertamenti tecnici per capire se vi siano responsabilità umane legate in qualche modo al decesso. In sostanza il magistrato vuol capire se i cantonieri o i tecnici comunali preposti alla sistemazione della strada siano intervenuti o meno anche perché la buca e il tratto del percorso sarebbero stati rimessi in sicurezza una decina di giorni dopo l'incidente costato la vita a Pucci. L'impiegato morì all'ospedale Cisanello di Pisa senza più riprendere conoscenza nella notte nonostante un disperato tentativo di salvarlo attraverso un intervento chirurgico per rimuovere l'ematoma alla testa. Era uscito dalla sua abitazione di Pontecosi per fare una sgambata in bici. Appassionato delle due ruote dopo un paio di chilometri dietro a una curva si era trovato davanti quella buca non segnalata e la bici c'era finita dentro facendolo sbalzare a terra senza difesa. A dare l'allarme furono alcuni automobilisti e l'intervento dell'elisoccorso Pegaso fu immediato, ma per Pucci non ci fu scampo. Le indagini vennero affidate dal magistrato Aldo Ingangi ai carabinieri che rilevarono subito l'anomalia della buca pericolosa. Tra una quindicina di giorni la procura deciderà se procedere con l'iscrizione nel registro degli indagati di alcune persone che, con il loro comportamento, non avrebbero rimosso dalla sede stradale una situazione di pericolo costata la vita al ciclista.
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