Il Tirreno

Lucca

Dalla scuola supporto al volontariato

di Nadia Davini
Dalla scuola supporto al volontariato

Impegne del ministro Giannini: «Più informazione sulle opportunità, c’è bisogno di maggior consapevolezza»

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LUCCA. Come un filo rosso che unisce incontri, temi e persone, la consapevolezza è l'argomento più ricorrente di questa edizione del Festival del Volontariato. La presa di coscienza, l'essere presenti e preparati a guardarsi intorno, a cogliere i cambiamenti della nostra società attraverso un elemento imprescindibile eppure quasi impalpabile: la solidarietà. L'anima del terzo settore.

Così ieri anche il ministro all'istruzione Stefania Giannini si è soffermata su questo aspetto, confrontandosi con gli studenti delle scuole superiori nella tensostruttura di piazza Napoleone. I ragazzi hanno lavorato in gruppo su otto temi: bullismo, legalità, azzardopatia, carcere, servizio civile, partecipazione, dono, sport.

«Abbiamo bisogno di maggiore consapevolezza - ha detto il ministro -. E questa si raggiunge con le informazioni corrette. Non solo su temi come l'usura e il gioco d'azzardo. Ma anche sulle cose belle come il servizio civile. Si tratta di un'esperienza straordinaria: i ragazzi e le ragazze devono poter conoscere che esiste questa possibilità».

Motore di questa consapevolezza diffusa deve essere la scuola, su questo Stefania Giannini non ha dubbi, che ha aggiunto come tutto parta dalla partecipazione.

La riforma della scuola sullo sfondo, con i ragazzi che le hanno chiesto di prevedere l'introduzione di un fondo d'istituto gestito direttamente dagli studenti.

«Una splendida idea - ha commentato -. Dal primo settembre gli istituti potranno contare sulla piena autonomia scolastica, quindi non si potrà più dire che non si possono fare le cose per colpa del Ministero».

Un nuovo incontro pubblico tra scuole e ministro si terrà il 4 ottobre prossimo, in occasione del giorno del dono. Consapevolezza e informazione è stato l'altro grande macro-tema che ieri mattina ha animato la terza giornata di Festival: conoscere quello che si scrive o che si riporta, andare a vedere ciò che cambia e che si trasforma, ciò che è diverso, sconosciuto e per questo più lontano, evitando di cadere nel pregiudizio e nel luogo comune.

A parlarne, oltre ai giornalisti Paolo Ruffini, direttore di Tv2000, Luciano Scalettari di Famiglia Cristiana e il direttore del giornale della Prociv, anche Arbër Agalliu Aga della Rete degli albanesi in Toscana e Oussama Mansour fondatore del blog delle seconde generazioni Yalla, che hanno raccontato la loro esperienza di migranti cresciuti in Italia, tra soddisfazioni, riconoscimenti e grandi pregiudizi ancora troppo presenti. Anche tra chi fa informazione.

Nel pomeriggio c’è stata anche la visita del ministro Maria Elena Boschi: «Oggi siete fuori moda, ma per fortuna siete in cinque milioni a essere fuori moda, siete essenziali», ha detto. Il ministro ha anche spiegato che «nel terzo settore c'è una prospettiva anche di crescita economica, di sviluppo imprenditoriale, terzo settore ed economia sono settori che si parlano».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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