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Approda in Fillungo il negozio di manufatti
Dopo quattro anni di attività in via Calderia il negozio di manufatti Zazzi si trasferisce in via Fillungo, nel locale che guarda piazza San Frediano, fino a poco tempo fa occupato da una...
Dopo quattro anni di attività in via Calderia il negozio di manufatti Zazzi si trasferisce in via Fillungo, nel locale che guarda piazza San Frediano, fino a poco tempo fa occupato da una cioccolateria e prima ancora da un’agenzia immobiliare. «Una posizione eccezionale, con una vista meravigliosa su uno dei monumenti più belli della città» dice il responsabile Vladimiro Meini, mentre ci mostra il negozio, straordinario risultato di un restyling studiato nei minimi particolari. Una calamita per i passanti che, attratti dall’eleganza della vetrina e dagli interni “a vista” si fermano per ammirare gli articoli esposti, forse non alla portata di tutti, ma capaci di far sognare. Scialli e foulard in morbide sete o in pregiati tessuti di cachemire, lino, cotone e ricercatissima lana ricavata dalla polpa di cellulosa. Tutto esclusivamente artigianale Made in Lucca, certificato e realizzato a telaio in negozio e negli stabilimenti dell’Antica Valdiserchio di Castelnuovo Garfagnana che dagli anni Cinquanta produce capi di alta moda per le più note griffe. Elegantissime stole capaci di trasformare un semplice tubino in una mise di alta classe da esibire nelle grandi occasioni. Alle quali presto le signore potranno abbinare borse esclusive, anch’esse realizzate a telaio con tecniche particolari e confezionate artigianalmente. La presentazione al pubblico della collezione estiva è prevista per maggio. Sei modelli in edizione numerata e colori assortiti. Raffinate pochette da sera e shopper da giorno, morbide e rigide fatte con intrecci di pelle lavorati con tessuti pregiati. Per la fine di luglio sarà pronta anche la collezione autunno-inverno proposta in altri sei modelli esclusivi. Un ritorno al passato per l’azienda garfagnina che nel 1957 iniziò l’attività proprio con la produzione di borse griffate, consegnando le basi a intreccio preparate in sede a un laboratorio esterno per la confezionatura. Lo stesso laboratorio che eseguirà gli ultimi passaggi di lavorazione delle nuove proposte di Zazzi, ritrovato per caso durante l’affannosa ricerca di qualcuno in grado di confezionare borse moderne con te tecniche di un tempo. Un segno del destino e una réunion tra due famiglie che, dopo aver collaborato a lungo, si erano perse di vista. L’impresa di Castelnuovo, fondata dalla signora Anna Pedri concluse infatti la produzione di borse nel ’77, specializzandosi nella tessitura di stole di lusso e passando il testimone alla figlia, detta Zazzi, madre dei soci di Meini che di cognome faceva Dallamano che, con il cambio di società, si è aggiunto alla denominazione del negozio.
Rossella Lucchesi
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