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Santa Croce, passi avanti per le sale operatorie

Santa Croce, passi avanti per le sale operatorie

CASTELNUOVO. Importanti passi avanti per le nuove sale operatorie all'ospedale Santa Croce di Castelnuovo Garfagnana. L’adeguamento funzionale del blocco chirurgico, infatti, viene descritto in...

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CASTELNUOVO. Importanti passi avanti per le nuove sale operatorie all'ospedale Santa Croce di Castelnuovo Garfagnana. L’adeguamento funzionale del blocco chirurgico, infatti, viene descritto in maniera particolareggiata in un primo atto concreto: la relazione sanitaria a firma del direttore della macrostruttura ospedaliera Luca Lavazza. In questo documento si precisano le destinazioni d’uso attese per gli aggregati 5/6 e 7/10 e la rimodulazione degli spazi di supporto per il nuovo blocco operatorio.

È infatti prevista la realizzazione di un progetto di adeguamento antisismico dell’aggregato 5/6, attualmente contenente il comparto operatorio dello stabilimento ospedaliero di Castelnuovo, con costruzione di un nuovo comparto operatorio dotato di tre sale operatorie fortemente specializzate nella chirurgia a ciclo diurno e con locali per attività chirurgica ambulatoriale. Anche le sale per la chirurgia ambulatoriale avranno relativi spazi per accoglienza e preparazione dei pazienti esterni e spazi per l’osservazione postoperatoria dei pazienti, collegate con il comparto operatorio principale ma dotate di un proprio percorso di accesso che non interferisca con i flussi di ingresso ed uscita dei pazienti ricoverati dal comparto operatorio principale.

Questi lavori permetteranno di attuare una riorganizzazione complessiva delle attività, che coinvolgerà la Direzione sanitaria di presidio, studi medici, spogliatoi per il personale, servizi destinati al medico competente. A seguito della relazione sanitaria prodotta dal dottor Lavazza, è stato quindi già avviato uno studio di fattibilità per definire in via ultimativa tempistiche, costi e modalità attuative delle nuove sale operatorie, prima della fase di progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva.

In generale - spiega l'Asl - i due canali di azione per la sanità in Valle del Serchio sono gli Investimenti su strutture e attrezzature per il miglioramento dei servizi e interventi di rimodulazione in grado di eliminare i doppioni e di rendere più efficiente l’organizzazione sanitaria in Valle del Serchio.

Il direttore generale Joseph Polimeni ribadisce infatti che in Valle del Serchio, così come nella Piana di Lucca, saranno indispensabili alcuni interventi di riorganizzazione dei servizi sanitari, che verranno illustrati alla conferenza dei sindaci, con l’obiettivo di arrivare ad una rimodulazione delle attività territoriali, ospedaliere e della prevenzione senza incidere sui servizi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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