Il dolore
Rubati i “Gratta e Vinci” al bar Catelli
Colpo di notte nella ricevitoria di San Vito, bottino 6mila euro: ad agire due malviventi col volto coperto da passamontagna
LUCCA. Cinquanta secondi. È il tempo che impiegano due banditi mascherati per sfondare la porta a vetri dell’ingresso su via Vecchia Pesciatina, ripulire dei «Gratta e Vinci» esposti dietro il bancone e allontanarsi con il bottino nascosto all’interno di un sacchetto di quelli usati per l’immondizia. Un raid degno di professionisti del crimine che non lasciano traccia perché usano guanti in lattice e le precauzioni che il caso necessita. Ad immortalarli le telecamere a circuito chiuso di uno dei locali storici della periferia cittadina: il bar ricevitoria Catelli al tondo di San Vito. I filmati sono stati acquisiti dalla polizia giunta a tempo di record sul luogo. Il bottino? Da una prima stima supera i seimila euro. Erano quattro anni e mezzo che la più importante ricevitoria lucchese non riceveva la visita dei ladri. Fu proprio durante un blitz al Catelli che la banda dei bar finì in trappola dopo una serie impressionante di razzie che avevano costretto a un super lavoro le forze dell’ordine. E un componente la gang - un romeno di trent’anni con il fisico da culturista - venne arrestato dalla polizia.
Il racconto. Giovanni e David Catelli, i gestori della Mecca del gioco, raccontano cos’è accaduto nella notte tra giovedì e venerdì: «L’allarme è scattato alle 2,10 e le volanti della polizia sono arrivate in meno di 360 secondi. Purtroppo i due malfattori sono stati talmente rapidi che quando le macchine sono arrivate nel piazzale della ricevitoria si erano già dileguati».
«Anch’io - prosegue Giovanni Catelli - non ho fatto nemmeno in tempo a vestirmi e a scendere da casa per controllare il locale. I due ladri sono scappati passando da viale Corsica dove probabilmente c’era un’auto ad attenderli».
La pietra e la mazza. Le immagini non lasciano adito a dubbi. I malviventi sono due: uno alto e magro, l’altro basso e tarchiato. Entrambi hanno il volto coperto da un passamontagna.Uno tiene in mano una mazza, ma non la usa. «Perché - dice David Catelli - per sfondare il vetro della porta d’ingresso posta su via Vecchia Pesciatina viene usata una pietra a forma di lapide. Una soglia presa da un marciapiede vicino. Hanno lanciato quel masso contro la vetrata che è andata subito in frantumi». Dalle immagini si vedono i ladri dentro il locale mentre si dirigono verso il bancone e raccolgono tutti i biglietti della lotteria istantanea da 5, 10 e 20 euro sistemandoli in un sacco nero prima di fuggire passando dalla porta sfondata.
Diciassette telecamere. «I ladri erano interessati soltanto ai Gratta e Vinci. – concludono i Catelli - Biglietti facili da piazzare e che è quasi impossibile bloccare. Siamo stupiti che il locale sia stato preso di mira ancora una volta dopo diversi anni. Tutti sanno che abbiamo un sistema di 17 telecamere collegate con un allarme alle forze dell'ordine. Evidentemente si tratta di gente che non ha niente da perdere».
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