Il Tirreno

Lucca

Multe annullate a locali e fornitori

di Barbara Antoni
Multe annullate a locali e fornitori

Non valide le sanzioni per accesso al centro fuori dagli orari Il motivo: si trattava di un periodo di sperimentazione

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LUCCA. Stanno avendo ragione delle loro proteste fornitori e albergatori multati per non aver rispettato i nuovi orari di carico e scarico merci nel periodo di sperimentazione. Molti di loro, come aveva fatto sapere il direttore di Confesercenti Valentina Cesaretti, avevano presentato ricorso al giudice di pace contro le multe ricevute (qualcuno anche diverse decine) ritenendole illegittime.

Oggi, sempre Valentina Cesaretti fa sapere che «tra quanti hanno si sono rivolti al giudice di pace, ci sono già ricorsi vinti e multe annullate».

Il periodo contestato dai ricorrenti è quello tra il 19 novembre 2014, giorno in cui erano scattate le nuove regole, e il 18 febbraio 2015: il periodo della sperimentazione dei nuovi orari di carico e scarico in sostanza. L’ordinanza che invece ha istituito di fatto i nuovi orari, facendoli entrare in vigore a tutti gli effetti, è datata 19 febbraio 2015.

Le multe per passaggio non autorizzato dai varchi invece, come aveva raccontato la responsabile di Confesercenti, erano iniziate ad arrivare ai destinatari già durante il mese di dicembre 2014.

«La realtà - sottolinea adesso Valentina Cesaretti - è che va riaperta la discussione sulle deroghe ai nuovi orari introdotti per il carico e scarico delle merci in centro. A questo punto esistono anche le condizioni: in questi mesi abbiamo raccolto molte voci, molti casi di operatori che riforniscono attività nel centro storico e che per particolarità delle merci fornite non possono stare dentro gli orari stabiliti».

Alcuni esempi? Cesaretti cita quello di un fornitore di funghi di molti ristoranti del centro. «Da maggio e per tutta l’estate - spiega - questo operatore tutti i giorni dovrà entrare in centro per rifornire i ristoranti. Che però non sono certo aperti alle 5,30 del mattino. I casi in realtà sono tanti: basti pensare a bar e pubblici esercizi ai quali i fornitori entrando presto in centro la mattina a volte devono lasciare la merce davanti alla porta. Non è positivo dal punto di vista igienico».

Il dialogo con l’amministrazione, aggiunge la responsabile di Confesercenti, è invece ripreso in merito alla questione dei mezzi coibentati, sulle prime ritenuti indispensabili dal Comune per il trasporto di merci deteriorabili. «Abbiamo fatto presente - conclude Cesaretti - che non tutti gli operatori possono permettersi di acquistare un furgone ex novo. Ma possono acquistare o usare contenitori coibentati da trasportare sui mezzi che hanno. Ho illustrato la questione, attendo risposta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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