La manifestazione
Diffama il sindaco su Fb e finisce nei guai
Il primo cittadino di Bagni di Lucca denuncia quarantenne che invia un post “allusivo”
BAGNI DI LUCCA. Stavolta neanche Facebook è riuscito a salvare il maldestro denigratore che ha postato un messaggio di pessimo gusto legato alla sfera sessuale e diretto al sindaco di Bagni di Lucca, Massimo Betti. Il potentissimo social network - che neanche su richiesta dell’autorità giudiziaria fornisce le Ip identificative dell’autore del reato diffamatorio o di minaccia grave tanto che le procure debbono ricorrere a rogatorie internazionali (la sede di Fb è a Palo Alto, California negli Stati Uniti) - non ha potuto evitare prima la denuncia penale e poi il rinvio a giudizio di un quarantatreenne di Corsagna che nel luglio 2014 ha postato una frase in cui contesta il primo cittadino di Bagni di Lucca che gli aveva dato del fannullone e nel rigo successivo calca la mano con pesanti allusioni.
L’errore commesso dal navigatore della rete è stato quello di inviare il messaggio all’indirizzo di posta elettronica del sito «Progetto Rinascimento Bagni di Lucca» la lista civica che fa capo proprio a Massimo Betti. Proprio quell’invio è stato sufficiente ad eludere qualsiasi richiesta di identità al social. Così, il legale del primo cittadino, ha proceduto immediatamente alla denuncia-querela nei confronti dell’autore della diffamazione aggravata in rete. Alla procura è bastato leggere la denuncia per procedere, il 7 ottobre scorso, alla richiesta di rinvio a giudizio trasformatasi poi in rinvio a giudizio con il processo fissato davanti al giudice monocratico Stefano Billet. Il sindaco, difeso dall’avvocato Alessandro Garibotti, ha già fatto sapere che l’eventuale risarcimento del danno sarà devoluto interamente al banco alimentare per aiutare le persone in difficoltà. L’autore della diffamazione pare aver capito l’errore e sta cercando una soluzione stragiudiziale magari attraverso una lettera di scuse al sindaco. (l.t.)
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