Sicurezza
Paura per il crollo del solaio al palazzo ex Ina
A distanza di due anni lastre in pietra vengono giù da cinque metri d'altezza e invadono la zona vicina alle bancarelle. Sfiorata la tragedia. Il Comune ordina ai proprietari di fare i lavori
LUCCA. Spaventoso crollo del solaio sotto il terrazzo del palazzo ex Ina in via Beccheria. E' stato un attimo e lastre in pietra, calcinacci e detriti si sono staccati da cinque metri d'altezza e hanno invaso l'arco che delimita la zona delle bancarelle che vendono libri, stampe e fumetti appetiti dai collezionisti. Sul posto si sono precipitate due squadre dei vigili del fuoco e una pattuglia della polizia municipale. Non ci sarebbero feriti, ma l'allarme è massimo: per consentire la messa in sicurezza è stata momentaneamente chiusa via Beccheria.
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Un distacco, di proporzioni inferiori, c'era stato la mattina del 9 aprile del 2013. Anche in quell'occasione, a causa delle infiltrazioni di acqua, si staccarono dalla volta pezzi di pietra che fortunatamente non colpirono nessuno. E dire che l'amministrazione comunale aveva dato incarico a una ditta di effettuare i lavori di per mettere in sicurezza l'intera area lasciando un corridoio laterale per i clienti degli ambulanti. Ma i lavori erano andati a rilento provocando le ire dei residenti e anche degli operatori economici che vedevano allontanarsi i turisti. Il problema, infatti, stava tutto in un contenzioso fra la proprietà del terrazzo (una società delle Assicurazioni Generali) e il Comune su chi dovesse impegnarsi, anche economicamente, per i lavori. Una querelle andata avanti per mesi e mesi e che - a fine 2014 - sembrava si fosse finalmente risolta, con i privati che avevano inoltrato domanda per ricevere l'autorizzazione a procedere con il cantiere. Ma da allora niente si è visto. Fino ad arrivare all'ultimo, e più drammatico, crollo.
L'ordinanza del Comune. Sul crollo prende posizione anche il Comune (in mattinata un sopralluogo è stato fatto dal sindaco Alessandro Tambellini e dall'assessore ai lavori pubblici Celestino Marchini). Sono state emesse due ordinanze: la prima riguarda il necessario restringimento della carreggiata in via Beccheria nel tratto interessato dai lavori, il divieto di transito ai veicoli nella stessa strada ed il contestuale divieto di passaggio a piedi nel collegamento fra via Beccheria e corte del Biancone. Il tutto fino alla fine dell’intervento. La seconda ordinanza invece riguarda la proprietà dell’edificio, a cui il Comune intima l’immediata messa in sicurezza del fabbricato e il ripristino dei luoghi. Se il proprietario non seguirà quanto ordinato dall'amministrazione sarà quest'ultima a fare i lavori salvo rivalersi poi per i costi sostenuti.
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