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Pace fatta con i Lucchesi nel mondo

Pace fatta con i Lucchesi nel mondo

La presidente Del Bianco: «Parteciperemo, decisiva la possibilità di concorrere di nuovo al termine dei primi otto anni»

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LUCCA. Fin dall’inizio della vicenda era stata fra le più accese “contestatrici” del bando per la concessione delle casermette. Ora Ilaria del Bianco, presidente dei Lucchesi nel Mondo, riconosce il lavoro fatto da Opera delle Mura e amministrazione e si dichiara soddisfatta per il bando 2.0.

«Decisamente ora siamo di fronte a un bando ragionevole, che ha tenuto conto delle eccezioni che erano state sollevate da chi è interessato a ottenere uno spazio sulle Mura», ragiona Del Bianco. Che spiega anche che la strada le era già parsa in discesa con l’approvazione da parte del Cda di Opera delle Mura delle modifiche al regolamento: passaggio cruciale che, di fatto, ha spalancato la porta al nuovo bando.

La presidente può così sciogliere la riserva sul futuro dell’associazione e della sua sede: «Posso dire fin da ora che noi parteciperemo alla gara per la concessione. E di questo voglio ringraziare tutti quelli che si sono adoperati in questi mesi, a partire dal sindaco e da tutta l’amministrazione comunale».

A convincere i Lucchesi nel mondo, al di là della possibilità di ridurre il canone di affitto anche oltre il 50% di base (in presenza di particolare validità del progetto), è soprattutto la possibilità data ai concessionari di ripartecipare alla gara una volta finito il periodo di otto anni (quattro più quattro) della prima gestione: «Credo sia un passaggio importante - commenta la presidente - anche perché non è comunque detto che si riesca a trovare qualcuno, diverso dal primo concessionario, disposto a pagare i canoni previsti». Canoni che - lo ricordiamo - vanno dai 50 euro al mese dei locali al piano terra di Porta San Pietro ai 1.488 euro mensili richiesti per chi si accaparrerà la casermetta del baluardo Santa Croce, attualmente gestita dall’associazione nazionale carabinieri.

Restano comunque, secondo Del Bianco, un paio di punti che potrebbero essere migliorati. Il primo, di carattere più formale, è il divieto fatto al concessionario di stabilire la propria sede legale all’interno del bene di proprietà dell’Opera delle Mura. Il secondo riguarda invece i lavori che lo stesso concessionario può svolgere sull’immobile: il regolamento prevede che in caso di opere di straordinaria manutenzione svolte dall’affittuario, ci possa essere un’ampliamento della durata della concessione. «Spero che prossimamente - conclude Ilaria Del Bianco - sarà possibile anche portare le spese sostenute per questi lavori in “sconto affitto” sul canone mensile previsto dal bando».

Luca Cinotti

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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