Sicurezza
«Grazie a chi ci aiutato in questi giorni»
Lettera aperta dei familiari di Francesco Sodini a tutti coloro che sono stati loro vicini dopo l’omicidio
LUCCA. Una lettera commossa, per ringraziare tutti coloro che hanno aiutato e confortato durante una prova difficilissima. È quella scritta dalla famiglia di Francesco Sodini, il caporeparto della Lucart ucciso dal collega Massimo Donatini.
«La famiglia di Francesco Sodini - si legge nella lettera - ringrazia singolarmente tutte le persone che hanno voluto partecipare al loro strazio. Tutti coloro che sin dall'inizio della tragedia hanno portato, a ciascuno dei componenti della famiglia, sostegno, conforto umano e solidarietà. Tutti coloro che hanno partecipato alla esequie facendo sentire il calore ed il sostegno di una intera comunità.
«I parenti - continua la lettera -, gli amici più stretti, gli amici dei figli Damiano e Riccardo, compagni di scuola o di sport, i rappresentanti dell'azienda Lucart sigg.ri Guido e Massimo Pasquini, la dirigenza aziendale ed i colleghi di Francesco, i colleghi della moglie Maria Pia, i colleghi del fratello Massimo appartenenti alla Polizia di Stato e tanta, tantissima gente comune presente alle esequie solo per rafforzare il senso della comunità».
La famiglia di Francesco ha poi un pensiero speciale per chi l’ha aiutata a superare un momento difficilissimo.
«Un ringraziamento particolare - prosegue la lettera - al parroco di Antraccoli Don Simone Giuli che è stato fraternamente vicino alla famiglia in questi giorni tremendi anche attraverso la preghiera».
Don Simone è stato uno dei concelebranti della funzione funebre di sabato scorso nella chiesa dell’Arancio. E proprio con ricordando la sua omelia la famiglia Sodini chiude la sua lettera: «Facciamo nostro ed estendiamo a tutti le sue parole di monito “perché si fermi il male in tutte le sue forme”. Grazie a tutti».
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