La manifestazione
Casermette, requisiti più abbordabili
Ridotti il canone di affitto e il numero minimo dei giorni di apertura al pubblico. Domande entro il 5 giugno
LUCCA. Da ieri pomeriggio e fino a al 5 giugno è aperto il bando per la concessione di 12 tra spazi e casermette sulle Mura. La versione 2.0 del documento è stata infatti approvata martedì pomeriggio e ieri è passata dalla commissione cultura prima di essere trasmessa definitivamente agli uffici. Rispetto alla prima stesura vengono raddoppiati gli anni della concessione, passando dal due più due che era stato presentato a gennaio, all'attuale quattro più quattro.
«Era stato un errore prevedere una durata così breve - spiega il sindaco Alessandro Tambellini - crediamo davvero che nella situazione attuale ci sia bisogno di più tempo e ci siamo adeguati». Tra otto anni poi lo spazio tornerà a disposizione del Comune e dell'Opera delle Mura che riapriranno un bando per il quale si dovrà partecipare con un nuovo progetto che potrà essere anche continuativo del precedente.
Un'altra novità, la più radicale, è la riduzione dei giorni minimi di apertura delle casermette che devono essere garantiti dalle associazioni assegnatarie. Si passa infatti dai 266 all'anno - 5 aperture a settimana - alle appena 4 ore per 100 giorni all'anno - due a settimana - come requisito minimo per partecipare al bando. Anche se si precisa subito che ogni giorno di apertura previsto dal progetto sarà premiato in termini di punteggio. Una decisione radicale che però - precisa Tambellini - non cambia la filosofia e i principi che avevano animato il bando precedente: «Non ci sono stati smentite né passi indietro, abbiamo solamente modificato alcune situazioni senza intaccare la sostanza. Le casermette sono locali speciali che vogliamo cercare di rendere fruibili ai cittadini. Sappiamo già che è un cambiamento netto e che andremo a scontentare qualcuno, ma non vogliamo che possa esserci chi dice "come mai a lui sì e a me no?". Si vogliono togliere le incrostazioni che si sono accumulate negli anni in mancanza di un regolamento univoco. Le casermette sono un patrimonio della città e con tante richieste le uniche soluzioni erano la liberalizzazione o il bando per stilare una graduatoria».
Le casermette. Saranno oggetto di concessione d'uso la casermetta interna al Baluardo Santa Croce con 372 metri quadrati di superficie; la casermetta interna al Baluardo San Frediano (mq 82); la casermetta Castello di Porta Santa Maria (mq 215,40); casermetta interna al Baluardo San Martino (mq 264); casermetta interna al Baluardo San Pietro (mq 287,50); ex Casermetta daziaria Porta Elisa (mq 36); locale interno al Baluardo San Colombano (mq 39); casermetta interna al Baluardo San Colombano (mq 208); locale con accesso da via della Rosa (mq 58); casermetta Castello Porta San Pietro (mq 312); locale piano terra porta San Pietro (mq. 25); casermetta interna al Baluardo San Paolino (mq 174).
I requisiti. Il richiedente dovrà dichiarare la propria diponibilità a collaborare con l’Opera delle Mura o altri soggetti per le iniziative di valorizzazione del monumento. Ci dovrà essere l'impegno a tenere aperto l'immobile concesso nell'orario previsto dal progetto e il richiedente si dovrà impegnare a pagare il canone d'uso dell'immobile e le utenze.
Progetto culturale. E' il punto forte del bando e dovrà tenere conto della casermetta prescelta. Si dovranno anche precisare le modalità gestionali che si propone realizzare. In base alla validità del progetto il Cda dell'Opera delle Mura potrà deliberare la riduzione del canone fino alla metà del valore locativo, ulteriormente estendibile secondo la validità del progetto. Si esclude la possibilità di comodato gratuito.
Termini. C'è tempo fino al 5 giugno per presentare la propria richiesta. A quel punto inizieranno le riunioni della commissione esaminatrice con l'obiettivo di procedere con le assegnazioni a settembre.
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