Il Tirreno

Lucca

Alloggi di emergenza nelle canoniche non più utilizzate

Un asilo nido
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Un asilo nido

Barga, “Patto di accoglienza” tra Comune e Caritas. Stabilite anche le agevolazioni su tasse e scuole

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BARGA. L'amministrazione Bonini non lesina sforzi sul sociale, soprattutto sulle emergenze abitative, nonostante i tagli ai trasferimenti statali. Il vicesindaco Caterina Campani, che ha la delega alle finanze comunali, ha annunciato la firma dell'accordo tra Comune e sindacati, che certifica ulteriormente gli intendimenti espressi nel bilancio di previsione dell'ente. Le linee guida interessano vari aspetti del sociale, ma una delle novità illustrate a Palazzo Pancrazi è il cosiddetto “Patto di accoglienza”, nato dalla collaborazione tra amministrazione comunale e Caritas.

In sostanza, tutte le canoniche non utilizzate perché non più pertinenti a luoghi di culto oppure dismesse, saranno recuperate a spese del comune e adibite ad alloggi di emergenza, accogliendo le famiglie che hanno perso casa. Si tratterà di ricoveri momentanei, ma necessari per garantire alle famiglie ospiti la ricerca di un alloggio dignitoso. E qualcosa già si muove, visto l'ex canonica di Ponte all'Ania potrebbe diventare il primo "laboratorio" per questo progetto. Sempre in tema di emergenza abitativa, nel bilancio di previsione barghigiano è stato inserito il progetto di realizzare nell’ex mattatoio comunale di Loppia 4/5 alloggi popolari. La struttura, da tempo inserita negli immobili da vendere, non ha trovato acquirenti.

Perciò, il sindaco Bonini ha preso in mano la situazione, progettando un'alternativa che, trovati i necessari finanziamenti e collaborazioni, potrebbe diventare concreta nel volgere di pochi mesi: «Questi accordi hanno permesso di salvaguardare nel bilancio la spesa per il sociale e l’adozione di una serie di misure e di aiuti pensati per le famiglie in difficoltà e per le categorie più deboli - afferma Caterina Campani -, che vanno dal fondo anticrisi, al fondo di solidarietà, per favorire il pagamento delle rette della scuola, per la Tasi, e per la Tari, all’ampliamento delle differenziazione delle tariffe a seconda delle fasce di reddito, per le spese scolastiche, che ora riguarda anche la retta dei nido». Si lavorerà inoltre nella verifica dei requisiti per chi risiede nelle case popolari.

Nicola Bellanova

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