Sicurezza
Vendute all’asta fallimentare due farmacie del gruppo Lemmi
Quella di Castelnuovo Castelnuovo è stata acquistata dalla famiglia che già possiede la “Gaddi”- A Gallicano sono subentrate due farmaciste. Rimangono da piazzare ancora quattro esercizi
CASTELNUOVO. Torna, finalmente, un po’ di sereno e di stabilità sulle farmacie del gruppo Lemmi, dichiarato fallito qualche mese fa. All’asta di martedì, infatti, sono stati aggiudicati i due punti vendita più importanti, quello di Castelnuovo Farfagnana e quello di Gallcano. Nel primo caso ad aggiudicarsi la farmacia è stata la famiglia che già gestisce la “Gaddi”, a due passi da piazza Umberto. Nel secondo, l’attività è stata rilevata da due farmaciste che hanno deciso di cominciare un’attività imprenditoriale.
Il negozio di Castelnuovo, nella zona degli impianti sportivi, è passato di mano per 2.577.000 euro, la base d’asta. La nuova titolare sarà Anna Maria Gaddi. A confermare la notizia è il figlio Bernardo Bernardi, titolare della farmacia Gaddi. «Essendo già titolare della farmacia di famiglia – spiega Bernardi – è mia madre ad essere la titolare di questa nuova attività. Conserveremo entrambi i punti vendita, per ora come attività indipendenti poi valuteremo se fondere le società. I livelli occupazionali non solo saranno mantenuti, ma contiamo di poter effettuare anche nuove assunzioni perché vogliamo aumentare il monte ore di apertura».
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La Farmacia Gaddi conta sei impiegati, mentre nella zona degli impianti sportivi sono sette: «E a loro vanno i miei complimenti – dice Bernardi – sono entrato solo stamattina (ieri, ndr) nella farmacia e ho trovato un bellissimo locale, ordinato e curato e ne ho dato atto al personale ed alla direttrice Cristina Vergamini. Nonostante le traversie che hanno passato, hanno affrontato tutto con grande professionalità. Il nostro obiettivo è quello di migliorare il servizio su Castelnuovo puntando sul nostro storico punto vendita e su questo nuovo che ha certamente una posizione strategica».
Livelli occupazionali garantiti - come da bando di gara - anche nel negozio di Gallicano che le due farmaciste si sono aggiudicate per circa un milione e 200.000 euro.
Rimangono ancora da collocare alcune attività dell’ex galassia Lemmi. Oltre al punto di Marlia - che non era andata in gara - torneranno a gara con prezzi ribassati nel mese di luglio i negozi di Piazza al Serchio e Villa Collemandina, la cui procedura è curata dal dottor Claudio Del Prete. Stesso iter per la farmacia che il gruppo possedeva a Lonate Pozzolo, in provincia di Varese, la cui procedura viene seguita dal dottor Enrico Stefanelli. Già definita la vicenda delle altre tre farmacie: quella di Fosciandora che era di proprietà comunale e che la Lemmi aveva solo in gestione è stata “ripresa” dall’amministrazione con un nuovo gestore. Quella di Coreglia è stata venduta durante il periodo nel quale si tentò il concordato. La terza, a di Pian di Coreglia, è stata chiusa a seguito di una sentenza del Tar della Toscana.
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