Il Tirreno

Lucca

Tragedia sulla variante, Anas alla sbarra

di Luca Tronchetti
Tragedia sulla variante, Anas alla sbarra

Lucca, per l’accusa lo scontro che costò alla vita a Ivano Bertoncini fu causato dalla cattiva manutenzione della strada

2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Quella lastra di ghiaccio in galleria in una splendida giornata di sole non avrebbe dovuto esserci se i tecnici dell'Anas avessero effettuato la manutenzione necessaria. E Ivano Bertoncini, 37 anni ancora da compiere, non avrebbe perso la vita quella tragica mattina del 15 marzo 2013 andando a schiantarsi con la sua Opel Corsa contro un camion.

È la conclusione alla quale è arrivato il sostituto procuratore Salvatore Giannino che ha chiesto e ottenuto dal gup Marcella Spada Ricci il rinvio a giudizio con l'accusa di omicidio colposo per il dirigente dell'area tecnica, il capo centro manutenzione, il capo nucleo manutenzione e il sorvegliante Anas di quel tratto della variante di Ponte a Moriano all'altezza di Sesto.

Non un errore umano, non un incidente causato da eccesso di velocità o dall'imponderabile. Ma, per l'accusa, precise responsabilità e negligenza di chi era preposto al controllo della sede stradale. Nessuno degli indagati aveva pensato bene di segnalare il pericolo, far eseguire o eseguire la manutenzione ordinaria nel tratto di strada della variante al chilometro 2+200 a Ponte a Moriano.

[[atex:gelocal:il-tirreno:lucca:cronaca:1.6709652:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/lucca/cronaca/2013/03/16/news/muore-nello-scontro-frontale-mentre-va-al-lavoro-1.6709652]]

Stando all'inchiesta della polizia stradale di Bagni di Lucca, che effettuò i rilievi, Bertoncini perse il controllo della Opel Corsa a causa della formazione dello spesso strato di ghiaccio in galleria, non evitabile con lo spargimento di sale che venne effettuato dalla ditta appaltatrice, dovuto alla fuoriuscita e al conseguente scolo di acqua dalla parete portante della galleria e al conseguenze afflusso dell'acqua sul manto stradale della carreggiata. Il conducente dell'auto - dipendente del supermercato Esselunga a Marlia e calciatore della squadra amatori dei Los Macaludos - transitò in quella zona a velocità normale in linea con le condizioni atmosferiche e la pozza di ghiacciò gli fece perdere il controllo della vettura che andò a schiantarsi frontalmente contro un autocarro che procedeva a velocità regolare.

L'auto di Bertoncini non sarebbe mai sbandata e la lastra di ghiaccio non si sarebbe formata se i canali di scolo che portano ai tombini ai lati della carreggiata all'interno della galleria fossero stati adeguatamente puliti. Invece, stando alla polstrada, erano completamente ostruiti da antichi cumuli di rifiuti e residui di ogni tipo ormai solidificati nel tempo diventando, per l'acqua fuoriuscita dalla parete, una sorta di scivolo pendente verso la carreggiata invece che verso i tombini ostruiti comunque da rifiuti accumulati nel tempo.

In sede di udienza preliminare l'Anas si è costituita come responsabile civile e si è già dichiarata disponibile a risarcire la famiglia di Bertoncini in particolare la madre e il fratello. Il processo è stato fissato il 10 ottobre.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web