Toscana
Un paese in festa per la nuova sfida di Lido ed Emma
Riapre lo storico forno nato quasi 60 anni fa in via Roma Alla guida la figlia del fondatore, che darà una mano
FORNACI. Questa non è una semplice storia di commercio, di sacrifici, di coraggio ad aprire un'attività in un momento delicato per l'economia locale. No, questa è una storia che dura dal 1957 e che, per corsi e ricorsi storici curiosi e in qualche caso obbligati, si ripete sotto altre spoglie, senza cambiare il risultato finale.
Siamo a Fornaci , un tempo prosperosa realtà commerciale e industriale in Valle del Serchio, dove sotto il colosso metallurgico della Smi vivevano direttamente e indirettamente migliaia di famiglie e negozianti. Qui, nel 1957, Lido Stefani, oggi 83 anni ben portati, aprì il suo forno in Via Repubblica arrivando dalla vicina Gallicano. L'attività, conosciuta come "Forno Suffredini - Da Prato", era all'avanguardia già a quei tempi, per la varietà dei prodotti offerti alla clientela. Ma era una vita dura, con orari impossibili, ma anche tanta passione e cordialità. Fino a quando, nel 1999, il fondatore dovette gettare la spugna perché era impossibile, dopo quarantadue anni, reggere quei ritmi. Lido, però, dal 1980 fino alla cessione dell'attività, era affiancato ogni mattina dalle 4 in poi da sua figlia Emma Suffredini, che ha speso praticamente 35 anni alternandosi tra forno e bancone, anche quando il negozio fu ceduto ad altre gestioni, prima di essere chiuso definitivamente un anno fa per scelta dell'ultimo proprietario. Un duro colpo per Lido ed Emma, che in quei locali avevano fatto la storia, per lo meno la loro storia personale.
Nostalgia, necessità di reimmettersi nel mondo del lavoro a 51 anni, e soprattutto la voglia di prendersi una rivincita, e un giorno la decisione: «Un anno fa circa - afferma Emma -, mi dissi che non si poteva buttare per aria una tradizione e una passione. E quindi, nonostante le difficoltà, decisi che prima o poi avrei continuato la tradizione di famiglia, da sola e in maniera del tutto autonoma». E sabato pomeriggio, nella centralissima via Repubblica e spostato solo di qualche metro rispetto allo storico locale, è stato inaugurato il "Fornetto dell'Emma". Visibilmente commossa dall'affetto delle migliaia di persone che per tutto il pomeriggio hanno varcato l'ingresso del locale per salutarla e farle gli auguri, Emma sa il fatto suo: «Sveglia alle tre, alle 4 accensione dei forni, e via con la preparazione di torte e focacce. Poi, dalle 7, tocca al pubblico fino alla chiusura». Una vitaccia, ma è per l'appunto la sua vita: «Non mi spaventa nulla - continua -, fa più paura la sensazione di non potersi rendere utili e vedere le attività chiudere. È dal 1980 che faccio questi orari, e senza il contatto con la clientela non posso stare».
Emma, però, pur avendo aperto una ditta individuale, non sarà del tutto sola. Infatti, seppur parzialmente, papà Lido è pronto a darle una mano: «Certo, la vecchiaia si fa sentire - sostiene l'anziano genitore -, ma in fondo è un po’ ringiovanire. E sono orgoglioso che Emma abbia fatto questo passo». Le focacce, le pizze e le torte sono a dir poco ottime, e la gente apprezza. Ma soprattutto, i fornacini e non solo, apprezzano le qualità dei protagonisti: «Se la meritava una festa così - sostengono gli amici di una vita e semplici avventori -, in questo mondo dove si fa tutto di fretta, scambiare una parola o una parola è una cosa difficile da trovare». Ad aiutarla a realizzare questo sogno sono stati il figlio e gli amici più stretti, che oltre a darle una mano ad allestire i locali, le hanno preparato una splendida torta, al cui taglio ha partecipato l'assessore comunale Giampiero Passini:«Sono amico di Lido ed Emma da una vita, festeggiare l'apertura di una nuova attività commerciale è sempre una gioia. Specialmente in momenti come questi».
Nicola Bellanova
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