Il dolore
LACUNA GRAVE L’ASSENZA DELL’ASSESSORE
di MARCO INNOCENTI Sembrano facce della stessa medaglia il braccio di ferro che continua, senza soluzioni, tra Museo della Liberazione e amministrazione comunale e l’occasione mancata di una proficua...
di MARCO INNOCENTI
Sembrano facce della stessa medaglia il braccio di ferro che continua, senza soluzioni, tra Museo della Liberazione e amministrazione comunale e l’occasione mancata di una proficua collaborazione con il museo Lu.C.C.A. con la sua mente, Maurizio Vanni.
Continua infatti a pesare come un macigno l’assenza di una strategia chiara nel campo della cultura e del turismo, settori strettamente connessi, che restano senza un assessore di riferimento.
Certo, il sindaco Alessandro Tambellini è rimasto scottato dall’esito dell’esperienza Favati prima e Fratello poi, tanto da decidere di non procedere alla terza nomina. Una scelta che avrebbe richiesto non solo il sì di una figura di alto spessore, ma anche di una persona capace di lavorare nel concreto e abile nella gestione dei rapporti.
Non può produrre però grandi risultati la decisione di affidare a più assessori, quasi a “scappatempo”, singoli settori della delega alla cultura e al turismo. Il flop della promozione e i progetti sostanzialmente fermi per l’annunciata rivoluzione del sistema museale rappresentano lacune gravi per una città come Lucca.
E’ vero, qualche passo in avanti si vede nell’azione della Fondazione Puccini e anche in quella del Teatro del Giglio. Ma ancora il progetto complessivo di sviluppo della politica culturale e per il turismo continua a sfuggire.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google