Il Tirreno

Lucca

i 70 anni dalla liberazione di castelnuovo

La figlia di Gino Bartali inaugura le celebrazioni

di Luca Dini

CASTELNUOVO. Le grandi celebrazioni per i 70 anni dalla liberazione di Castelnuovo iniziano oggi con l’inaugurazione, in Rocca Ariostesca, della mostra “Sport, sportivi e giochi olimpici nell’Europa...

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CASTELNUOVO. Le grandi celebrazioni per i 70 anni dalla liberazione di Castelnuovo iniziano oggi con l’inaugurazione, in Rocca Ariostesca, della mostra “Sport, sportivi e giochi olimpici nell’Europa in guerra (1936-1948) con il taglio del nastro che sarà effettuato da Bianca Maria Bartali, figlia di Gino Bartali. Sabato si terrà il secondo appuntamento con l’inaugurazione dell’altra mostra, a cura del Museo della Liberazione di Lucca, con cimeli d’epoca in sala Suffredini, mentre domenica si svolgerà l’evento principale con i momenti istituzionali, uno spazio bambini e il concerto gratuito dei Modena City Rambles.

Alle 17 di oggi la figlia del campione di ciclismo Gino Bartali, taglierà il nastro ed aprirà la mostra al pubblico assieme al sindaco Andrea Tagliasacchi, al presidente della Provincia Stefano Baccelli ed ai presidenti dell’Istituto Storico di Resistenza, Stefano Bucciarelli, e a quello della sezione Valle del Serchio Anpi, Giuseppe Rava.

L'allestimento della mostra, frutto del lavoro del Mémorial de la Shoah di Parigi, coincide con la scelta di dedicare le iniziative per la Memoria del 2015 al tema dello sport. Fenomeno sociale di massa e linguaggio universale, lo sport è divenuto espressione di propaganda politica e ideologica, strumentalizzato dai fascismi nei suoi valori più genuini. Per molti, sia atleti, sia dirigenti, lo sport ha comunque rappresentato un formidabile strumento di resistenza e non poche furono le persone vittime della persecuzione e del Nuovo Ordine Europeo di stampo razziale, voluto dal nazismo tedesco e dal fascismo italiano.

La rassegna è stata già ospite delle sale di Palazzo Ducale a Lucca, fino allo scorso 8 aprile. La mostra rimarrà aperta fino al prossimo 21 aprile poi si trasferirà a Viareggio, a Villa Argentina, dal 24 aprile al 3 maggio.

Gli eventi per commemorare i 70 anni dall’ingresso degli alleati a Castelnuovo, proseguiranno sabato 18 con l’inaugurazione della mostra di cimeli, uniformi, documenti, fotografie ed altro legati al periodo della seconda guerra mondiale e realizzata dal Museo della Liberazione di Lucca.

Domenica le truppe americane faranno il loro ingresso in piazza Umberto con una rivisitazione storica della cacciata dei tedeschi ed il successivo momento istituzionale con il picchetto d’onore della Compagnia dei Carabinieri di Castelnuovo. Seguiranno le deposizioni di corone di fiore nel Loggiato Porta ed al tempietto Vincenti.

Poi la Santa Messa e nel pomeriggio eventi per i bambini a cura degli Scout, con il gioco della pace, e dalle 17 il concerto dei Modena City Rambles in piazza della Repubblica. Il 20 aprile l’importante convegno “La Garfagnana e l’Italia 70 anni dopo” ed il 21 la proiezione del documentario “La liberazione” ed ancora l’incontro con gli anziani testimoni. Iniziative che vedono il totale coinvolgimento dell’Isi Garfagnana.

Il 25 aprile, infine, la “coda” della manifestazione con l’apposizione di una lapide per ricordare il primo sindaco di Castelnuovo, Ottaviano Guidugli, nominato dal Comitato Nazionale di Liberazione nei giorni successivi alla liberazione.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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