Il Tirreno

Lucca

“Generation euro”, il Pertini ci riprova

di Flavia Barsotti

Dopo la vittoria dell’Award Bce arrivata lo scorso anno, si mette in gioco una nuova formazione tutta al femminile

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LUCCA. A distanza di un anno dalla vittoria del “Generation euro students’ Award” indetto dalla Bce, l’ istituto Sandro Pertini di Lucca ci riprova. Una nuova formazione tutta al femminile, quella costituita da Jennifer Menchini, Martina Bartolomeoni, Natasha Marchese, Ilaria Moni, Alissa Tuccori, Soumya Zhaoui della classe 5A, capitanata, ancora una volta, dal professor Lorenzo Marcucci e supportata, passo passo, dalla preside Daniela Venturi. Motivazione, voglia di distinguersi, di impegnarsi e di riuscire: i requisiti per fare bene sembrano esserci tutti.

Gli stessi che, solo lo scorso anno, avevano condotto sul gradino più alto del podio un gruppo di altri quattro studenti della scuola che concorrevano per il medesimo premio, consegnato nella sede di Francoforte dal presidente Draghi in persona.

"Anche questa volta, la selezione è stata durissima – spiega con orgoglio la preside – ma siamo comunque arrivati in finale, scelti fra i numerosissimi partecipanti residenti nei paesi aderenti all'euro. In Italia, ci siamo qualificati insieme all'Itc Olivetti di Lecce e al liceo Volta di Siena". Superate le prime due fasi del concorso a novembre e a gennaio, ora i ragazzi si giocheranno tutto nella finale del 15 aprile. In quell'occasione, ospiti nella sede centrale della Banca d’Italia a Roma, saranno chiamati a mettersi nei panni del Governing Council della Bce adottando una decisione di politica monetaria proprio nello stesso giorno in cui quest’ultimo si riunirà.

Al termine della presentazione, che durerà circa 15-20 minuti con contributi da parte di ciascuno dei membri della squadra, gli alunni dovranno rispondere ai quesiti formulati da una giuria di esperti e inerenti al lavoro consegnato.

"Essere stati convocati di nuovo, come scuola, e riuscire a passare il turno, è stata una sorpresa – sostiene Alissa Tuccori – Non ce lo aspettavamo. Adesso arrivare prime, sarebbe un po’ come vincere lo scudetto per due anni di seguito". Nessuna competizione interna con chi le ha precedute, ma semmai, una spinta maggiore, una mano tesa da sfruttare a proprio favore ascoltando i consigli di chi ci è già passato. "Grazie a loro, sappiamo che non si tratta solo di un sogno – dichiara Soumya Zhaoui – che la possibilità di superare la prova esiste davvero". Il segreto per affrontarla bene? Semplicemente, tenersi aggiornati.

"Non dobbiamo tralasciare niente, stiamo ristudiando gli articoli e le relazioni della Bce". "Siamo fiduciosi – afferma il prof. Lorenzo Marcucci – anche se sarà di nuovo molto difficile. Ci proveremo ancora: l'arrivo in finale è comunque una grande soddisfazione per il lavoro svolto e già una bella conquista per le ragazze". Un metodo stimolante, quello del concorso, un modo pratico ed efficace per preparare gli studenti alla vita di tutti i giorni e fornire loro nozioni che, altrimenti, non rientrerebbero nei programmi scolastici.

"Fin dall'inizio sapevamo che gli argomenti che avremmo trattato non sarebbero stati semplici, ma grazie al professore e alla voglia di imparare, comunque vada, oggi ne usciamo arricchiti - spiega Jennifer Menchini – Abbiamo gli strumenti per capire cosa viene detto al telegiornale, ci sentiamo cresciuti, aperti al dialogo e all'ascolto, in grado di controllare l’imbarazzo e di superare la paura di venire giudicati".

"Attraverso quello che apparentemente può risultare un gioco – confermano la preside e il coordinatore Marcucci – i ragazzi hanno acquisito nuove conoscenze. E’ il loro futuro, sono giovani e questa Europa farà da sfondo alle loro vite ancora per un bel po': è nostro compito renderli adulti consapevoli e preparati".

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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