Proteste
Bacci e Tambellini insieme da Macalli
Dopo un’ora e mezzo di confronto arriva la mediazione: mercoledì in Lega Pro per chiedere una deroga sull’illuminazione
LUCCA. Un’ora e mezzo di confronto. Duro, aspro, serrato. Con inequivocabili momenti di tensione. Alla fine però si esce dalla stanza di palazzo Orsetti con un’intesa. Certo, è ancora poco. Ma è comunque un timido segnale distensivo. Oltre alla ferma volontà dell’amministrazione comunale di realizzare i lavori necessari per mettere a norma l’impianto di illuminazione del Porta Elisa. Così mercoledì mattina da una parte il presidente della Lucchese, Andrea Bacci, e il direttore generale rossonero Giovanni Galli, dall’altra il sindaco Alessandro Tambellini e l’assessore allo sport, Celestino Marchini si recheranno tutti assieme a Firenze per incontrare, nella sede di via Jacopo da Diacceto, il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, e il direttore generale Renato Cipollini ex portiere negli anni Settanta di Spal, Como, Atalanta e Inter e per decenni dg di Bologna, Modena, Livorno e altri club professionistici. Argomento in discussione: la richiesta di un’ulteriore proroga per la realizzazione dei lavori di adeguamento e messa a norma dell’impianto di illuminazione del Porta Elisa.
Richiesta congiunta. Comune e As Lucchese Libertas chiedono ai vertici della Lega Pro di spostare più avanti le lancette dei termine stabiliti dal Sistema Licenze Nazionali. Invece di completare l’opera di dotazione dello stadio di «valori di illuminamento orizzontale medio di almeno 300 lux e 500 per quelli di illuminamento verticale medio» entro e non oltre il 15 giugno, chiedono di procrastinare il termine di un paio di mesi. Il tempo necessario affinché venga approvato - tra la fine di giugno e i primi di luglio - il bilancio e il piano annuale delle opere pubbliche che prevede stanziati 350mila euro. Soldi che non servono soltanto a potenziale l’illuminazione favorendo le riprese tv delle gare in notturna, ma soprattutto a sistemare in via definitiva le due torri faro con problemi di staticità (pendenza pari al 10%) collocate tra la curva Ovest e la gradinata e lo stesso settore dei tifosi rossoneri e la tribuna coperta. L’amministrazione garantisce che, una volta approvato il bilancio, i lavori inizieranno in tempi rapidi, praticamente subito, affinché entro la fine del 2015 (e possibilmente anche prima) il Porta Elisa possa avere i parametri richiesti dalla Lega Pro. E considerato che nelle stesse condizioni del club rossonero vi sono anche diverse squadre della terza serie professionistica non siamo troppo sicuri che il vice presidente federale Mario Macalli, la cui posizione in Lega non è poi tanto solida, opponga un «niet» senza batter ciglio. Anche perché il plenipotenziario della ex serie C entro la fine del 2016 saluterà la comitiva per raggiunti limiti di età e verrà sostituito sulla tolda di comando. Che senso avrebbe optare per la linea dura di fronte a un di sindaco che si fa garante della realizzazione dei lavori richiesti e che guida una città che in passato ha conosciuto anche i fasti della serie A?
L’incontro. Onore al merito a Lucca United. È grazie all’impegno della cooperativa dei tifosi - in grado di acquistare il marchio e il titolo della vecchia Pantera e di realizzare nello stadio un museo che trasuda di storia e di passione - che si è arrivati a un primo passo verso un possibile disgelo dopo le parole al vetriolo e gli scambi di accuse che rischiavano di alimentare circuiti pericolosi. Sono loro che sono riusciti ad organizzare un incontro tra i contendenti per il bene della Lucchese. Alle 20,30 le parti si sono incontrate a palazzo Orsetti dopo che un tam tam mediatico sui social aveva, di volta in volta, cambiato il luogo dell’incontro: dalla sede di Lucca United, a un punto di ristoro a palazzo Santini. Bacci è arrivato assieme ai soci lucchesi e membri del Cda Gianluca Campani e Marco Gonzadi. Con loro anche il responsabile della Coam Costruzioni, il geometra Fabio Bettucci. Dall’altra parte il sindaco Alessandro Tambellini, l’assessore allo sport Celestino Marchini, il segretario Luca Galli e alcuni tecnici comunale. In mezzo, come i mediatori dell’Onu, quattro membri del direttivo di Lucca United: Galligani, Pacini, Citti e Lucarini. L’inizio è stato di scontro con Bacci che attaccava, lettera della Lega Pro alla mano, e un Tambellini pacato, ma decisamente risoluto che replicava invitando l’interlocutore a «non fomentare gli eccessi». Ma il clima elettrico si è trasformato ben presto in un’occasione di confronto e mediazione. Con un unico obiettivo comune: il bene della Lucchese. E si è arrivati poco prima delle 10 all’intesa di un viaggio tutti assieme dal presidente federale Macalli.
La minaccia. Al momento quindi pare tramontata la minaccia di Bacci di non iscrivere la squadra al prossimo campionato di Lega Pro senza la garanzia che l'impianto di illuminazione sia realizzato nei termini: «Non se ne parla nemmeno di giocare altrove. - aveva detto qualche ora prima dell’incontro - O si gioca al Porta Elisa o iscrivo la Lucchese in Terza categoria». Parole che ora sembrano più lontane.
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