Attenzione
Un match speciale ricordando Sodini
Lucca, il caporeparto Lucart ucciso dal collega ricordato dalla squadra dove gioca il figlio: pieno il palazzetto di Sant’Anna. Denunciato il padre di Donatini
LUCCA. Un mazzo di fiori. Lo depone Franco Del Sorbo, capitano della Libertas, sul gradone della palestra Matteotti nel punto in cui era solito sedersi Francesco Sodini, padre del compagno di squadra Damiano. Un gesto che commuove il pubblico, numeroso come mai prima, che riempie il piccolo impianto, tanta gente arrivata non solo per assistere alla partita di serie D, ma anche per rendere di nuovo omaggio al caporeparto della Lucart, ucciso sotto casa da un collega che - vittima di uno scherzo di compagni di lavoro - temeva di essere licenziato. Un gesto che precede il minuto di silenzio che fa diventare lucidi gli occhi di tanti presenti.
Francesco Sodini era un frequentatore assiduo dell’impianto di S. Anna da quando suo figlio Damiano vestiva i colori della Libertas. Una presenza discreta, mai una protesta, mai un tono di voce troppo alto. No, non è stata una partita come le altre quella che si è giocata sabato sera. Si è invece trasformata, prima e alla fine, in un grande momento di commozione. Subito dopo l’omicidio, i ragazzi, le società, gli allenatori e tutti coloro che gravitano nel mondo della pallacanestro lucchese si sono dati da fare per ricordare Francesco nel migliore dei modi, perché nella normalità delle cose lui sabato sera sarebbe stato come sempre sugli spalti della Matteotti a sostenere suo figlio Damiano e tutta la squadra.
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D’altronde già nel pomeriggio, in occasione dei funerali nella chiesa dell’Arancio, c’era stata grande partecipazione con le squadre giovanili di Centro Minibasket Lucca (dove gioca l’altro figlio di Sodini, Riccardo) e Libertas che si erano date appuntamento per le esequie e e quelle che dovevano giocare in trasferta hanno deciso di fissare lì il ritrovo e di partire dopo la funzione.
Un grande momento di partecipazione di un’intera famiglia che poi si è ripetuto la sera alla palestra Matteotti. Un impianto così gremito come non si era mai visto, con tantissime persone costrette a rimanere fuori perché i tre gradoni destinati al pubblico non erano in grado di accogliere tutti. E poi ancora persone in piedi all’ingresso e perfino a bordo campo, fintantoché le condizioni di sicurezza lo hanno consentito. E ancora pubblico affacciato alle porte a vetri interne. Tantissime persone, tra cui anche Guido Pasquini, uno dei proprietari della Cartiera Lucchese e da sempre grande appassionato e vicino al mondo della pallacanestro lucchese.
L’avvio è stato commovente con la Libertas scesa in campo listata a lutto. Sugli spalti c’era solo un posto vuoto, quello riservato a Francesco, che prima del minuto di silenzio il capitano biancorosso Franco Del Sorbo ha riempito con un mazzo di fiori. Poi alla fine la Libertas, dopo il successo, è andata sotto la tribuna per dare un ultimo saluto a Francesco. I cui figli sono stati ricordati con uno striscione daiMenenos, i tifosi del Cmb che hanno seguito la squadra a Livorno.
Denunciato il padre dell'omicida. Intanto la polizia ha denunciato per detenzione non autorizzata di munizioni Dino Donatini, il padre dell'assassino di Sodini. Proprio nell'armadio blindato del padre, infatti, Massimo Donatini aveva rubato la pistola (regolarmente denunciata) con la quale ha compiuto il suo tragico gesto. Gli uomini della questura hanno rinvenuto, durante una perquisizione, 24 proiettili non denunciati.
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