Il Tirreno

Lucca

CASO LUCCHESE

Bacci e Tambellini da Macalli per la deroga allo stadio

di Luca Tronchetti
Il sindaco Tambellini e il presidente della Lucchese in ascensore prima dell'incontro a palazzo Orsetti
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Il sindaco Tambellini e il presidente della Lucchese in ascensore prima dell'incontro a palazzo Orsetti

Al termine di un confronto a palazzo Orsetti il presidente e il sindaco hanno convenuto di recarsi insieme giovedì alla sede della Lega Pro per chiedere un rinvio per la messa a norma dell'illuminazione del Porta Elisa

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LUCCA. Alla fine il buonsenso prevale e si arriva a una mediazione fondamentale per il futuro della Lucchese. Sono le 22 del 13 aprile quando il sindaco Alessandro Tambellini e il presidente rossonero Andrea Bacci escono da palazzo Orsetti con un accordo. Giovedì dalle 10 alle 12 assieme al direttore generale Giovanni Galli e all'assessore allo sport Celestino Marchini si recheranno alla sede della Lega Pro a Firenze per chiedere una deroga motivata dall'approvazione del bilancio (tra il mese di giugno e i primi di luglio) che prevede un impegno di spesa di 350mila euro per adeguare alle esigenze della Lega Pro l'impianto di illuminazione del Porta Elisa. L'opera di mediazione affinché tra le parti si trovasse un'intesa è stata di quattro rappresentanti di Lucca United, la cooperativa dei tifosi che hanno acquisito il marchio e il titolo sportivo, che sono riusciti a mettere intorno a un tavolo le parti.

Il dialogo è appena iniziato e quest'intesa non vuol dire necessariamente che tra amministrazione comunale e patron della squadra di calcio è nato un idillio, ma perlomeno si è trovato un punto di equilibrio in grado di fermare polemiche (spesso strumentali) che non avrebbero portato a nulla di buono. Adesso l'attesa si sposta all'incontro di mercoledì mattina quando le componenti si ritroveranno di fronte al presidente della Lega Pro, Mario Macalli, e al direttore generale Renato Cipollini per spiegare le loro ragioni legate ai ritardi e offrire le più ampie giustificazioni possibili in modo da raggiungere un'intesa per la deroga. Oltretutto la Lucchese non è l'unica società di Lega Pro alle prese con problemi legati all'impianto sportivo. C'è anche un precedente importante. Quattro stagioni orsono la Virtus Entella Chiavari ottenne una deroga di due anni per la messa a norma dell'intero impianto comunale: dalle torri faro per l'illuminazione agli spogliatoi al manto erboso. Costi che gravarono per intero sul presidente Gozzi senza che la giunta ligure spendesse un euro.    

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