Il Tirreno

Lucca

Teatro del Giglio, pubblico sempre più affezionato

di Barbara Antoni
Teatro del Giglio, pubblico sempre più affezionato

Lucca, oltre 16.000 presenze nella stagione che si è appena conclusa. Il direttore artistico Tarabella: «Premia la filiera completa»

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LUCCA. Sedicimila e passa presenze agli spettacoli della stagione di prosa e di lirica appena conclusa. Una media, per quanto riguarda la prosa, di oltre cinquecento spettatori a ogni rappresentazione: il totale delle presenze ammonta a 12.452, per sette spettacoli ognuno dei quali rappresentato tre volte. Affluenza più bassa, comunque significativa, per la lirica: 3.728 le presenze totali, spalmate su quattro spettacoli ognuno dei quali rappresentato due volte. E oltre mille abbonati alle due stagioni. Sono questi i primi punti di forza del teatro del Giglio: i segni tangibili della vicinanza e della fidelizzazione del pubblico. Il direttore artistico Aldo Tarabella ne è molto soddisfatto e si sta adoperando, anticipa, per riportare la stagione di danza al teatro di Lucca dopo che questa parte della programmazione stagionale è stata tagliata nella stagione 2014-2015, per esigenze di bilancio. Altri punti di forza? Tarabella non ha dubbi. Il Giglio, spiega, “ha una grandissima risorsa nel suo essere teatro con una filiera completa, grazie alle sue produzioni e coproduzioni”. E racconta l’entusiasmo, in questi giorni, per il debutto del musical per bambini domenica 12 aprile.

“Il Gatto con gli stivali” di Massimo Tutino ha mobilitato l’orchestra del Boccherini, il coro di voci bianche della Cappella Santa Cecilia, la scuola di danza Arabesque oltre agli interpreti principali (il baritono Giampiero Cicino, il soprano Mirella Di Vita e il tenore Gàbor Kovàcs). In tre ore di apertura della biglietteria i biglietti sono andati esauriti, sia per il debutto di domenica che per la replica di lunedì 13 in matinée. “C’è da riflettere su questi risultati, sul movimento che si è innescato – spiega Tarabella -. Il Giglio ha prodotto il Gatto con gli stivali e produrrà, secondo titolo della stagione Lucca Junior Opera, Il tamburo magico di Marco Cattani: un’esperienza pressoché unica in Italia. In tutto trecento giovani artisti sono impegnati nelle realizzazioni: è un pubblico nuovo, che cresce formandosi dentro il teatro. Il Giglio del resto è uno dei teatri che più sta lavorando in rispondenza alle direttive ministeriali, che sono di produrre spettacoli e di riuscire a dare loro un seguito, a farli girare in altri teatri. La nostra Butterfly è un esempio virtuoso: sta circuitando in più regioni d’Italia, dall’Abruzzo all’Emilia Romagna, dal Veneto al Molise. Anche lo spettacolo Winter, sul testo di Oskaras Korsunovas, che abbiamo prodotto l’anno scorso è stato rappresentato con molto successo al Fabbricone di Prato”.

“Ma la nostra filiera – continua – interessa anche la prosa: il nostro laboratorio Opera Studio scopre i talenti e li forma. Il nostro teatro è diventato ormai un punto di riferimento, appendice, passaggio di tutte le manifestazioni artistiche più importanti che si svolgono a Lucca, da quelle legate al cinema da quelle di musica in senso stretto. E di recente – aggiunge – abbiamo potuto collegarci a Reseo, circuito di teatri lirici europei a quali è richiesto di rispettare standard didattici e qualitativi di alto livello”. In ballo ci sono anche nuovi progetti. Come il ritorno a una stagione lirica “con quattro titoli forti”, il ritorno della stagione di danza (“non possiamo deludere i duecento abbonati, tutti giovani, vicini a questo percorso”), l’ipotesi di un festival di cover band. E poi Puccini. In vista dei Puccini Days di novembre e dicembre, Tarabella annuncia un’iniziativa fuori dagli schemi tradizionali: un Puccini “versione rock - sottolinea il direttore artistico -. Ma il mio desiderio è di dare una risposta quotidiana su Puccini al pubblico che si avvicina al teatro”.

A fronte dei progetti ci sono però anche le esigenze di bilancio, dei soldi che mancano. Fondamentale, conferma Tarabella, “sarà la ricerca di sponsor. Come è accaduto per Lucca Junior Opera, per la quale sono stati essenziali i contributi della Fondazione Banca del Monte e dell’Oleificio Rocchi, ci stiamo adoperando per presentare ad altre aziende della zona le nostre attività e il riscontro che trovano, per trovare benefattori”. Un momento di grande lavoro ma di grandi difficoltà per il teatro. E Tarabella non lo nasconde. In primo luogo per la razionalizzazione in corso del personale. “Vivo con grande preoccupazione questo momento di eventuale distacco di alcuni addetti – spiega -, tutto ciò mi addolora fortemente”.

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